Robbie Williams in concerto allo Stadio Bentegodi di Verona; recensione, scaletta e video!

di Alberto Muraro

La prima volta che ho visto il video ufficiale di Rock Dj ricordo di essermi chiesto se si trattasse dell’ennesimo artista tedesco fuori di testa uscito dal gigantesco sottobosco della techno anni ’90. Sono bastati pochi secondi per rendermi conto che dietro quell’ammasso di ossa e muscoli in bella vista si nascondesse uno degli artisti più carismatici del panorama inglese, l’istronico Robbie Williams che fino a poco tempo prima cantava di sole, cuore e amore con i suoi Take That.

La verve, il piglio ironico, la voglia di intrattenere di Robbie Williams, nel corso degli anni, è rimasta invariata, non per niente il suo ultimo album si chiama The Heavy Entertainment Show ed è, musicalmente parlando, tutto quello che ci saremmo potuti aspettare da Robbie. Quello che forse si è perso, purtroppo, è la sua capacità vocale e l’energia per rimanere su un palco per più di un’ora e mezza, tanto è durato il concerto di qualche ora fa allo Stadio Bentegodi di Verona.

Per l’occasione, Robbie ha voluto fare le cose in grande: il palco è imponente e non sfigura di certo di fronte a quelli di colleghi ben più blasonati come i Guns ‘N Roses, che di recente hanno fatto della scenografia uno dei fiori all’occhiello dei loro spettacoli. L’artista appare e scompare da un megaschermo con le sue fattezze in versione boxeur, avvicindandosi di tanto in tanto al suo pubblico grazie ad una lunga passerella dalla quale, in diverse occasioni, schizzeranno coriandoli e fuochi artificiali.

Il live di Williams inizia puntualissimo intorno alle 21:20 con i primi effetti pirotecnici (davvero suggestivi!) e un paio di estratti dal suo disco più recente, sul quale però l’artista stesso non sembra aver creduto poi molto. Gran parte del suo concerto è infatti dedicata alle hit che l’hanno reso l’artista che è oggi, ed in effetti è impossibile non cantarle, o come minimo fischiettarle battendo il piedino. Si parla di Feel, di Come Undone, Angels, She’s the one, o la straordinaria Kids, pezzo di vent’anni fa (!) in collaborazione con Kylie Minogue.

L’unica vera sorpresa della serata che Robbie ha concesso al suo fedele pubblico italiano è stato il duetto con il padre sulle note di Sweet Caroline, mentre il siparietto del duetto con la fan presa fra il pubblico (sulle note di Something Stupid) per quanto riuscito, faceva parte di un copione dopo tutto già visto e non particolarmente originale.

Chi si aspettava il concerto di un crooner dalla voce impeccabile, in ogni caso, sarà forse rimasto deluso, ma d’altra parte non è sulla voce che l’artista britannico ha deciso di puntare, almeno negli ultimi anni. L’Heavy Entertainment Show costruito da Robbie Williams è, appunto, uno spettacolo sviluppato sull’intrattenimento puro, sulla risata e la battuta sagace e su un repertorio clamorosamente orecchiabile, immediato ed efficace. A prescindere dalla durata del live o della sua qualità, se questo è quello che viene richiesto ad uno show pop(olare) Williams ha di certo colpito nel segno.

Qui sotto trovate video e scaletta del concerto di Robbie Williams a Verona: c’eravate anche voi?

She's the One ❤️ #robbiewilliams #theheavyentertainmentshow #verona

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Scaletta Robbie Williams Stadio Bentegodi Verona 14 luglio 2017

The heavy entertainment show
Let me entertain you
Monsoon
Party like a russian
Minnie the moocher
Freedom 90
Love my life
Livin’ on a prayer / Rehab / The best / Kiss / u cant’ touch this / Don’t you want me / Stayin’ alive / She’s the one / Here comes the hotstepper / You’re the one that I want / Back for good
Come undone
Millenium
Something Stupid
Rudebox
Sweet Caroline
Rock DJ
Feel
She’s the one
Angels
My way

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