Mondiali di calcio 2010: le vuvuzela fanno concorrenza a Waka Waka di Shakira

di admin

Ieri sera la nazionale di calcio italiana ha disputato la prima partita dei Mondiali 2010 in Sudafrica. Il match si è concluso con un pareggio contro il Paraguay ma, a prescindere dal risultato, tutta Italia si è stretta davanti allo schermo per tifare i campioni del mondo. Amanti e non del pallone si sono riuniti in piazze, a casa di amici davanti ad una pizza, nei locali allestiti con schermi all’aperto per l’occasione. Tutti insieme per ammirare le prodezze degli undici azzurri che sotto la pioggia battente han cercato di dare il meglio di sè. Scommettiamo però che ognuno di voi si sia chiesto: "Ma cos’è questo fastidioso rumore di sottofondo?". Non uno sciame di mosche e nemmeno un treno di passaggio, erano le vuvuzela, tipiche trombe da stadio sudafricane che sono già diventate un caso mediatico.

Vuvuzela, quel rumore fastidioso durante le partite

La vuvuzela non è la classica trombetta che tutti conosciamo. Lunga circa un metro è il vero e proprio simbolo del gioco calcio in Sudafrica, dove è tradizione suonarla durante le partite. Il suono è  sordo e continuo, e proprio per questo l’uso del particolare "strumento musicale" è stato più volte vietato durante le manifestazioni sportive per evitare che desse fastidio ed impedisse la comunicazione tra i giocatori. Quest’anno la Fifa però è stata costretta ad ammettere le vuvuzela durante i Mondiali dato che è un elemento tipico del calcio sudafricano. Il risultato? Un mare di polemiche e tante contestazione per quel suono che tutti all’inizio abbiamo confuso per un difetto della diretta televisiva! La povera Shakira con la sua Waka Waka ora si trova a fare i conti con la nuova colonna sono delle partite, le vuvuzela, le vere protagoniste di questi preliminari!

Immagine di copertina tratta da Flickr.com

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