Laura Marling in Italia

di admin

Avverrà il 31 marzo, a "La Casa 139" di Milano, il primo concerto italiano della giovanissima Laura Marling.
 
Facendo seguito all’ Ep "My Manic & I" che ha ricevuto molti consensi anche nel nostro paese, il 14 marzo Laura Marling pubblica l’atteso album d’esordio "Alas I Cannot Swim"

L’album è il culmine di un anno prolifico trascorso a comporre con grande maturità creativa, e che l’ha vista paragonata alle più grandi cantautrici, Joni Mitchell, Sandy Denny, Kate Bush e PJ Harvey.

Registrato con la band che la accompagna dal vivo, "Alas I Cannot Swim" rivela il temperamento appassionato, ma mai sopra le righe, della giovanissima cantautrice di Reading (ha compiuto 18 anni il 1° febbraio 2008) che nelle 13 canzoni del suo album di debutto affronta l’idioma folk con uno stile fresco e personale.

Dal racconto incantato di giovani innamorati con l’incubo delle memorie di amori perduti sul nuovo singolo "Ghosts" (“these are the ghosts, the ghosts that broke my heart before I met you..”), al dolore sofferto (“…he says, I’m so lost, not well at all”) e al rifugio trovato nell’amicizia (“we were just lovers crying on each other’s shoulder”); attraverso brani più intimisti, come “Old Stone”, in cui riflette sull’idea di stare felicemente da sola finché il tempo lo consentirà. 

L’album contiene anche il brano dal sapore country “Captain and The Hour Glass”, una delle canzoni preferite dal vivo, la travolgente “You’re No God”; la filastrocca accattivante ed oscura “Cross Fingers” (“…cross your fingers hold your toes, we’re all gonna die when the building blows…”), e il brano che dà il titolo all’album, che chiude il lavoro su una nota nostalgica ma non rassegnata.

Laura Marling è una ragazza di provincia. Ha iniziato a suonare la chitarra all’età di 7 anni, col padre che le ha insegnato il blues, ed è stata subito rapita dalle canzoni e le parole di Young, Bob Dylan, Judde Sille e Joni Mitchell.

Laura non ammira solo i grandi cantautori ma anche artisti come Vetiver, Bonnie Prince Billy, The Microphones e Diane Cluck. Di recente ha fatto il suo primo tour inglese e ha suonato come supporto di Devendra Banhardt in Inghilterra e in Europa.
A gennaio si è esibita per la prima volta negli Stati Uniti, a New York e Brooklyn.

Il concerto della Casa 139 è l’occasione imperdibile per scoprire questo nuovo talento.

Guarda il video di "Ghosts"

La Casa 139
Via Ripamonti, 139
Milano
www.indipendente.com
 
Apertura porte ore 21.30

 Prezzo del biglietto Euro 7,00 + diritti di prevendita

Circolo Arci – ingresso riservato soci arci
Biglietti in vendita da Giovedì 21 febbraio sul circuito Ticketone
Da Giovedì 28 Febbraio sugli altri circuiti di vendita
 
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