Justin Bieber – Purpose: la recensione di Gingergeneration.it!

di Alberto Muraro
justin bieber cover purpose

Che vi piaccia o meno, il Justin Bieber che conoscevamo un tempo non esiste più: al posto del ragazzino magrolino e dal caschetto color paglierino di un tempo è arrivato un uomo, e un artista, ormai maturo e ben consapevole del suo ruolo nel musicbiz mondiale. Purpose, il suo quinto studio album, rappresenta in questo senso la sua decisa svolta verso sonorità molto diverse rispetto al passato, sempre in bilico fra l’EDM (il genere, in assoluto, più di moda in questo periodo) e l’R&B di stampo gangsta.

Per portare a casa un progetto ambizioso come questo disco, Bieber si è fatto affiancare dal meglio dei produttori in circolazione: da Skrillex e Diplo (che hanno firmato, fra gli altri, il singolo dell’anno Where Are u Now e Sorry) passando per Kanye West e Rick Rubin, che hanno dato a a parte del disco quello stampo urban apprezzabile nelle stupende No Pressure (feat. Big Sean) e We Are (con Nas). All’interno del disco c’è persino qualche richiamo al funky (magistrali a riguardo Company e Get used to it) e all’R&b un po’ piacione à la Drake in No Sense.

Il meglio del disco però si apprezza quando Justin si allontana totalmente da quello che ci potremmo aspettare da lui e sperimenta fino in fondo nuove sonorità: nascono con questi presupposti dei pezzi bomba come Children, l’emozionante The Feeling (con l’esordiente e talentuosa Halsey) e ancora I’ll show you, nella quale Justin Bieber esprime finalmente il suo bisogno di prendere le distanze da una fama tanto grande che spesso sembra quasi inghiottire la sua stessa umanità. Il pezzo più bello dell’album è però probabilmente Love Yourself, scritto da Ed Sheeran (la cui mano si sente chiaramente), un pezzo estremamente romantico che in molti hanno ricollegato a Selena Gomez, sua celebre ex fidanzata.

In cotanta ricchezza di contenuti e di stili diversi, anche un pezzo dopo tutto buono come What do you mean? (presente nella versione Deluxe anche in remix con Ariana Grande!) risulta quasi il meno accattivante, tanto pop da suonare quasi, concedeteci il termine, banale. Un ottimo lavoro, insomma, che ha totalmente ridimensionato Justin nel nostro immaginario, in quello delle sue beliebers e anche, dopo tutto, in quello dei suoi haterz: il ragazzino di Baby è sparito, e il nuovo Justin ci piace davvero da impazzire.

Che ne pensate di Purpose, il nuovo disco di Justin Bieber?

justin bieber cover purpose

1. Mark My Words
2. Show You
3. What Do You Mean?
4. Sorry
5. Love Yourself
6. Company
7. No Pressure Feat. Big Sean
8. No Sense feat. Travis Scott
9. The Feeling feat. Halsey
10. Life Is Worth Living
11. Where Are U Now feat. Diplo and Skrillex
12. Children
13. Purpose
14. Been You
15. Get Used to Me
16. We Are feat. Nas
17. Trust
18. All In it
19. What Do You Mean (Remix) Feat. Ariana Grande

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