Heineken Jammin Festival: i Black Eyed Peas fanno ballare Parco San Giuliano

di admin

Quella di ieri è stata sicuramente la giornata meno rock dell’Heineken Jammin Festival, sul palco all’interno del parco San Giuliano sono infatti saliti Airys, la nuova versione di Syria, Club Dogo, N.E.R.D., Cypress Hill, Black Eyed Peas e Massive Attack. Lo show però non ha abbassato il suo livello qualitativo e, allontanato lo spettro del maltempo che aveva fatto annullarre la performance dei Green Day il giorno precedente, ieri a Mestre è tornato il sole.

I Black Eyed Peas fanno ballare

Faceva caldo ieri a Mestre, il sole alto nel cielo non faceva nemmeno immaginare il nubifragio della sera precedente. Il Parco San Giuliano si è riempito già nelle prime ore del pomeriggio perchè molti non lo sanno ma l’Heineken Jammin Festival non offre solo musica, ma anche spazi di condivisione e divertimento, come i campi da calcetto, gli stand Heineken e la sede temporanea di Virgin Radio. La prima a salire a sul palco, che lascia intravedere sullo sfondo la meravigliosa Venezia, è Airys, quella che fino a pochi anni fa conoscevamo come Syria. Nuovo look e nuovo genere musicale per la cantante che abbandona il leggero pop per sperimentare ed osare un po’ di più, molti non la riconoscono e forse per questo piace. Dopo di lei salgono sul palco i Club Dogo, con il loro rap ribelle, seguiti poi a ruota nel pomeriggio dai N.E.R.D. che cominciano a dare un vero ritmo alla giornata, e dai Cypress Hill. Dopo il tramonto è l’ora degli amatissimi Black Eyed Peas che non fanno stare fermi un secondo i loro fan con vecchi brani come Where is the love e ultime hit come Rock That Body. La loro performance si conclude con la famigerata I Gotta Feeling, scontato dire che il pubblico va in delirio. Dopo Fergie&Co. è il turno dei Massive Attack per il Late Night Show, peccato che si metta a piovere, tanto per cambiare.

Nonostante lo spettro della pioggia a Mestre si respira un’aria internazionale, non solo grazie ai grandi ospiti, ma soprattutto per merito del pubblico, eterogeneo, fatto di giovani studenti italiani e non, da famiglie, amanti del rock e curiosi di musica.

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