Facebook: la "fuga" dal social network nonostante le scuse di Mark Zuckerberg

di admin

Il prossimo 31 maggio ci sarà il Quit Facebook Day, un giorno in cui, gli scontenti della politica della privacy, raccolgono le adesioni per chi decide di abbandonare il social network più famoso ed affollato del mondo.

Una politica "no privacy"

Il giorno in questione nasce dalla protesta di un gruppo di utenti che, scontenti del sito di Mark Zuckerberg ( il giovane fondatore di Facebook), troppo poco rispettoso per quanto riguarda il tema della privacy, invitano molti altri utenti a disiscriversi dal famoso social network. Lo scopo è far cancellare il maggior numero possibile di account, tutti insieme in un colpo solo, il 31 maggio 2010. Si tratta di una sorta di azione di massa dimostrativa.

Il fatto che ha scatenato la protesta nasce dall’ instant personalization che fa si che anche i siti partner di Facebook possano sfruttare le informazioni personali che l’utente ha pubblicato sul social network. E’ stato creato anche un sito ufficiale apposta per l’ occasione "We’re quitting Facebook today". Per partecipare  alla giornata del 31 maggio, occorre iscriversi presso tale sito.
Ad oggi, di fatto, le impostazioni di default per la privacy non sono semplici da gestire, al contrario, chi vuole ridurre la propria visibilità e mantenere al sicuro la propria privacy, si deve districare in una complicata serie di opzioni senza poi riuscire ad ottenere ciò che si vuole. anzi, finendo col rendere visibili i propri dati ben oltre quello che l’utente vorrebbe.

Le scuse di Mark

Proprio recentemente, il fondatore di Facebook, ha chiesto scusa agli oltre 400 milioni di utenti registrati sul social network per la cattiva gestione della privacy personale. Le scuse ufficiali sono state pubblicate con una lettera aperta sul Washington post. Zuckerberg ha affermato che entro qualche settimana verranno rilasciate nuove norme e nuove opzioni per gestire la privacy del proprio profilo in modo semplice e definitivo. Il creatore del più famoso social network di tutti i tempi ha dichiarato che le norme in vigore sino ad oggi e rilasciate pochi mesi fa sono state pensate in buona fede ma evidentemente non sono state apprezzate. In ogni caso, la giornata prevista per il 31 maggio in difesa della violazione della privacy è ancora in vigore.

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