Eclipse: i trucchi della velocità dei vampiri

di admin

L’uso di stuntman e cavi ricorre per tutta la durata di Eclipse, partendo dalla sequenza in cui i Cullen e i lupi inseguono Victoria, per finire con la scena dello scontro conclusivo. Il coordinatore degli stuntman del terzo episodio di Twilight fa notare l’introduzione di nuovi accorgimenti per rendere visivamente la supervelocità dei vampiri e per andare incontro al desiderio del regista David Slade di realismo assoluto. Inoltre tutti gli effetti meccanici messi in atto dalla squadra di Alex Burdett, supervisore degli effetti speciali, sono stati perfezionati dalla Image Engine in postproduzione. Ecco nel dettaglio le testimonianze di chi ha lavorato in prima persona sul set con Robert Pattinson, Kristen Stewart e Taylor Lautner.

L’effetto del "tappeto magico" in Eclipse

Il coordinatore degli effetti visivi Jeremy Ball dice: "David voleva girare il più possibile dal vero, quindi l’obiettivo era avere effetti poco appariscenti e assolutamente realistici. Credo che molti spettatori, quando vedranno la sequenza in cui i lupi e i vampiri danno la caccia a Victoria nel bosco, avranno difficoltà a capire com’è stata realizzata. Con la tecnica sviluppata per far correre gli attori tra gli alberi in modo realistico, David ha davvero superato sé stesso."
Alex Burdett fa notare: "David non voleva ottenere l’effetto della corsa in supervelocità semplicemente aumentando la frequenza dei fotogrammi durante le riprese per rendere l’idea dell’accelerazione. Così abbiamo fatto degli esperimenti filmando in movimento gli attori mentre correvano su dei carrelli trainati meccanicamente. Il primo sistema l’abbiamo chiamato il "tappeto magico": era un grosso nastro trasportatore, largo quasi due metri e lungo dai venticinque ai trentatré. L’effetto degli attori che correvano sul nastro e del camion che lo trainava a una velocità di cinquanta chilometri all’ora faceva sembrare che si spostassero a settanta chilometri all’ora. L’altro sistema era un quadriciclo ad alta velocità che poteva trainare una sorta di tapis roulant in luoghi in cui un camion non sarebbe mai potuto passare. Poi non restava che assicurare l’attore al tapis roulant. Quindi ogni volta che vedi correre un vampiro stiamo usando una di queste tecniche e le abbiamo impiegate soprattutto nello scontro finale con i neonati."
Si pronuncia in merito anche il supervisore delle sequenze sul set, Robin Hackl: "Era un lavoro abbastanza complicato, perché gli attori erano stati filmati con una frequenza più elevata di fotogrammi, quindi dovevamo riprocessare le immagini per smorzare questo effetto e ripristinare la velocità giusta. Abbiamo anche scelto alcuni momenti chiave, come qualcuno che sferra un pugno, e ne abbiamo aumentato la velocità."

 

Il realismo è il punto chiave di Eclipse, come del resto lo sono tutti i film tratti dai romanzi della Meyer, e di conseguenza la produzione ha fatto tutto il possibile per utilizzare metodi all’avanguardia che mostrassero al meglio la velocità dei vampiri. Il risultato è ottimale, e talmente concreto che lo spettatore può solo credere che quelli sullo schermo siano per davvero delle creature dalle potenzialità straordinarie in un mondo tutt’altro che immaginario.  

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