Università: Con la Brexit la Gran Bretagna dirà addio all’Erasmus, cosa cambierà?

di Laura Boni
erasmus

Ieri sera, mentre eravamo tutti impegnati a creare meme per commentare l’annuncio del “divorzio” tra Harry e Meghan e la Famiglia Reale, in Gran Bretagna si preparavano ad un altro terribile addio:  la Camera dei Comuni del Regno Unito ha ufficialmente detto no alla prosecuzione certa all’Erasmus Plus, la piattaforma che include anche il celebre programma europeo di scambio di studenti tanto amato dai giovani universitari di tutta l’Unione Europea.

Per volontà del governo britannico di Boris Johnson, infatti, quando entrerà in vigore la Brexit, si chiuderà per gli studenti europei anche le possibilità di passare un periodo di studio in Inghilterra. Con 344 voti contrari e 254 a favore è stata bocciata la Nuova Clausola 10, presentata dai liberal democratici, che avrebbe obbligato il governo ad aprire negoziati per continuare a mantenere la partecipazione al progetto Erasmus, nonostante la Brexit.

Salviamo l’Erasmus:

Sui social sono subito partite polemiche in tutta Europa, tanto che un portavoce del Dipartimento per l’Istruzione ha dichiarato che il governo  britannico è “impegnato a continuare le relazioni accademiche tra Regno Unito e Unione Europea, anche attraverso il programma Erasmus+“, aggiungendo “se è nel nostro interesse farlo”. Il sottosegretario per l’Università e la ricerca inglese, Chris Skidmore, ha rassicurato con un tweet: “Il voto alla Camera non mette fine o impedisce al Regno Unito di partecipare all’Erasmus Plus. Rimaniamo aperti a partecipare e ciò farà parte dei futuri negoziati con l’Ue, diamo grande valore agli scambi internazionali di studenti“.

Ovviamente questo non è bastato a rassicurare gli animi degli studenti che speravano di poter vivere un periodo di studio in Gran Bretagna grazie proprio all’Erasmus, ne ovviamente quelli dei politici italiani, che non intervenuti sulla faccenda.

Ecco le reazioni del web all’addio dell’Inghilterra all’Erasmus:

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