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Tredici: il recap completo e tutto quello che dovete sapere sulla serie tv targata Netflix

scritto da Roberta Marciano
tredici hannah e clay

Tredici, in inglese 13 Reasons Why, è stato rilasciato ieri su Netflix. Dopo mesi di attesa, la serie prodotta da Selena Gomez è arrivata sui nostri schermi, o smartphone, riscuotendo sin da subito un grande successo.

La serie tv, ispirata all’omonimo romanzo di Jay Asher, narra la storia di Hannah Baker (Katherine Langford) morta suicida e che prima di togliersi la vita ha inciso 13 storie su 7 cassette, ognuna dedicata ad una persona che ha contribuito alla sua decisione di farla finita, o che in qualche modo ne è stata responsabile. La storia viene raccontata dal punto di vista di Clay Jensen (Dylan Minnette), giovane ragazzo innamorato di Hannah ma anche lui finito nelle cassette incriminate.

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Il telefilm è ben strutturato ed ha il tono giusto per un pubblico di teenagers, un po’ meno per un pubblico adulto soprattutto nei primi episodi. L’eccessivo romanzare la storia per renderla al meglio sul piccolo schermo, ha fatto perdere il dramma e i riferimenti più dark che lo potevo rendere adatto a tutti. Solo negli ultimi episodi, quando vengono analizzati le violenze subite da Jessica e Hannah, la serie si fa decisamente più reale. Nel complesso è ben riuscita, regala importanti spunti di riflessione e ci fa capire non solo come ha vissuto Hannah il continuo bullismo da parte dei suoi compagni di scuola, ma anche come reagiscono loro quando sono esposti, smascherati dalla stessa ragazza che tanto a lungo hanno preso in giro.

Ricambiare con la stessa moneta non è di certo il consiglio più utile ma, sia come nel libro che nella serie, è un modo per evidenziare quanto la protagonista possa aver sofferto per quello che le è stato detto. Quelle che possono essere sembrare sciocchezze, possono influire molto sulla vita di qualcuno.

La serie di per sé non è particolarmente dinamica perché l’intento è quello di essere un dramma psicologico, più che un thriller dai toni misteriosi. Grande spazio viene dato ai genitori della ragazza (interpretati da Kate Walsh e Brian D’Arcy James) e al loro dolore, al modo in cui cercano a tutti i costi di vederci chiaro sulla morte della figlia senza arrendersi mai, sottolineando quanto il bullismo possa essere distruttivo per una persona.

Lo zampino di Selena Gomez si percepisce nei vari riferimenti al mondo dei social e di internet in generale. La cantante ha infatti più volte dichiarato quanto per lei sia difficile vivere al centro dell’attenzione e di quanto possano essere crudeli i commenti ricevuti da perfetti sconosciuti su Instagram, Facebook o altri social.

Avete già visto la nuova serie Tredici?

 

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