Sonohra: ci saranno novità nella tournée invernale

di Alice Ziveri

Un paese Brianzolo silente nella quiete della domenica, un cielo uggioso e un freddo pungente.
Ma sorpassate le porte a vetri del centro commerciale Il Globo, scoppia il caldo e inizia il delirio: ragazzine munite di cartelloni e palloncini sono insediate (fin dalle otto del mattino) ai piedi di un piccolo palco, allestito sotto una mezzo cupola che amplifica le urla di dieci volte, in attesa della sessione acustica che terranno, nel tardo pomeriggio, i loro beniamini: il due veronese dei Sonohra.
Li abbiamo incontrati per qualche domanda, poco prima di lasciarli nelle mani delle loro fedelissime.

L’intervista

Iniziamo dall’argomento caldo del giorno… oggi si chiuderanno le votazioni per il Best Italian Act degli EMAs. Qual è stata la vostra reazione alla notizia di essere fra i nominati?
Luca: Beh, è sempre una grande soddisfazione. Poi, insomma, comunque vada sarà stato un successo. Anche perché ci sono degli avversari che hanno un buonissimo seguito, come Marco Mengoni. Sappiamo di avere anche noi un gruppo di fan che è molto fedele, molto attivo nel votare, per esempio in questi giorni stanno organizzando delle votazioni di massa. Quindi, insomma… comunque vada, saremo sempre contenti.

E fra gli altri candidati italiani, chi meriterebbe di vincere secondo voi?
Luca e Diego: Marco Mengoni.

Fra gli internazionali c’è qualcuno che vi piace?
Diego: 30 Seconds To Mars.

Qualche settimana fa avete suonato con Claudio Baglioni nell’ambito de "O’Scià". Com’è stato?
Luca: E’ stata una bellissima esperienza, anche perché credo che sia una delle manifestazioni che in Italia racchiude il maggior numero di artisti nazionali una certa importanza… basti pensare che c’era Malika Ayane, De Gregori, e tantissimi altri artisti che hanno fatto la storia della musica italiana. Perciò, grande merito a Claudio Baglioni, e anche grazie infinite per averci invitato. Fare un’esperienza del genere, in mezzo a tanti artisti, non può che fare bene.

Secondo te sarà possibile una collaborazione futura?
Luca: Con Claudione? Beh, magari! Insomma lui ha fatto la storia della musica italiana, quindi avere la sua stima e il suo appoggio per una futura collaborazione non sarebbe male.

E che ci dite della vostra apparizione ne "I Cesaroni"?
Luca: Beh, è un programma molto seguito, è stata una bella esperienza, pur non essendo ciò che sappiamo fare meglio. Sì, dai, è stata una bella esperienza… ma una volta basta e avanza.

Ok… arrivando a noi, state per fare un piccolo set acustico… cosa preferite in generale: cose più piccole, ristrette, come questa, o in concerti pieni di gente?
Diego: Concerti! Ma non tanto per la quantità di gente, ma perché abbiamo tutta la band…
Luca: …poi c’è uno spettacolo, c’è più modo per sentirci in tutto e per tutto. Comunque è bello fare anche queste manifestazioni, sono piccoline ma è sempre bello portare un po’ di musica live dove solitamente non si fanno queste cose.

Concerto più bello che abbiate mai fatto?
Diego: Al Teatro Romano. Non a livello di esecuzione eccetera, ma proprio di atmosfera generale.

…e il più bello a cui abbiate mai assistito?
DIego: Mah, abbiamo visto pochi concerti… ci era piaciuto quello di Eric Clapton in Arena.
Luca: Io sono andato… allora, il primo concerto che ho visto è stato di Baglioni, poi Biagio Antonacci, Noemi, Tiziano Ferro… anche i Tokio Hotel

E come sono stati i Tokio Hotel?
Luca: Beh, io ti dò un giudizio non da fan, ma da persona che è andata a vedere il concerto di una band internazionale. Quindi, concerto internazionale, bellissimo spettacolo, belle scenografie e tutto. Però, a gusto personale, preferisco un altro tipo di concerto, perché trovo quel genere un po’ freddo, principalmente incentrato sullo spettacolo, come possono essere magari i concerti americani. Ma è una questione di gusto.

Tre canzoni che non smettereste mai di ascoltare.
Luca: Vanno da periodo a periodo… c’era un periodo in cui continuavamo ad ascoltare Behind Blue Eyes degli Who. Ma ce ne sono tante… With or Without You degli U2, poi ci sono dei pezzi di Bon Jovi che non mancano mai, tipo Wanted Dead Or Alive.

Progetti per i prossimi mesi?
Diego: Beh adesso stiamo lavorando a nuovi pezzi, sicuramente ci sarà l’uscita di un nuovo disco.
Luca: C’è anche l’inizio del tour comunque. A dicembre partirà il tour invernale, che ci vedrà in teatri e in club. Comunque cercheremo di suonare anche in posti più piccoli, proprio per avere un’atmosfera più intima. Stiamo preparando cose diverse rispetto alle altre tournée, anche a livello scenografico…

…e non ci potete anticipare niente?
Luca: Uhm, non possiamo perché non lo sappiamo bene nemmeno noi, è ancora tutto in alto mare. Ci sono delle idee, ecco.
Diego: Vorremmo comunque mantenere un tipo di spettacolo incentrato sul live, non sugli effetti speciali.
Luca: Uno spettacolo economico, accessibile a tutti, ma mantenendo la qualità.

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