Sanremo 2019 quinta sera: commento e recensione della finale!

di Claudia Lisa Moeller

E anche la finale è andata! La quinta e ultima serata si conclude con la vittoria di Mahmood con Soldi. Il rap conquista anche l’Ariston. Come è stata questa quinta serata del Festival di Sanremo?

Claudio Baglioni come ormai da tradizione ha aperto il Festival con una sua canzone. Ringrazia tutti per questo Festival che ormai volge alla fine. Spiega che il suo è stato un Festival all’insegna della musica e a solo quella ha dato lo spazio. Se lo show è mancato, era per motivi artistici.

Il regolamento poco chiaro viene ribadito. Tanto confuso che genererà non pochi malumori in sala.

Claudio Baglioni è stato un padrone di casa meno ingombrante: con gli ospiti ormai duetta non per forza sui suoi testi. Con Eros Ramazzotti si cimenta in uno dei brani più famosi del cantante romano e con Elisa emoziona il Festival con un brano di Luigi Tenco.

Questa quinta serata nel complesso ha confermato alcuni aspetti negativi e positivi delle scorse puntate. Per prima cosa Claudio Bisio si è svegliato e ha deciso di tornare a far ridere il Festival e anche i telespettatori con gag, battutine e anche ironici commenti.

C’è anche un momento di avanspettacolo: semplice, pulito, efficace. Non era possibile provare altre piccole gag del genere per le altre serate?

Anche i momenti comici sono limitati a pochi interventi di Virginia Raffaele, che imita cantanti femminili italiane. Una delle sue vittime è Patty Pravo, cantante in gara, e forse atto non proprio corretto da parte della conduttrice nei confronti di un concorrente che pochi minuti dopo si sarebbe esibita.

Questa volta la pubblicità è molto invadente. Non solo Lo Stato Sociale, vincitori di vendita e morali dell’anno scorso di Sanremo 2018, si palesa al Festival per una comparizione lampo cantando con Renato Pozzetto “E la vita”, jingle scelto da una nota marca di crema di nocciole che è stata uno dei principali sponsor di Sanremo. Dopo pochi secondi parte lo spot in questione. Segue anche un balletto di una nota marca di telefonia e perfino la voce di Mina torna al Festival. Il tutto in una cornice per lo meno dubbia dove è difficile distinguere dove incomincia la pubblicità e lo show. In questi momenti vorrei avere un filtro come per il computer per la pubblicità troppo molesta.

Durante la quinta serata risentiamo tutti i 24 artisti in gara. Cosa positiva perché tutti hanno lo stesso tempo per farci conoscere e ascoltare, ma allo stesso tempo ciò rende la serata lunghissima. A mezzanotte e venti siamo lontani ancora dalla finale. Dovremo aspettare le 00,53 per scoprire la classifica parziale e chi sono tre finalisti.

La platea si rivolta alla classifica. A momenti prendono i forconi: tutto per Loredana Berté! Il pubblico in sala grida il nome della cantante e chiede vendetta. Come può essere il brano della Berté fuori? In effetti anche noi avevamo sperato in lei e ci siamo rimasti male nello scoprire che Loredana Berté fosse fuori. Certo, quale migliore premio o onore per una cantante essere così difesa dalla volontà popolare? Un vocio rabbioso, una protesta fiera, un urlo dirompente. Loredana, ormai i cognomi sono pura formalità, è l’eroina del popolo e il popolo la vuole.

Che coraggio il Mago Forest a uscire dopo che il pubblico ha a momenti insultato tutti quelli che lavorano in RAI. Difficile fare comicità quando il pubblico è pronto a tirare sassi sul palco.

Gli ultimi tre finalisti Mahmood (“Soldi”, trap), Il Volo (“Musica che resta”, pop lirico) e Ultimo (“I tuoi particolari”, pop) non si esibiscono neppure più.

Un po’ strano anche perché mentre si aspetta di sapere chi vincerà, il momento comico della serata (finora scampato) irrompe sul palco. La musica finora protagonista è messa per la prima volta in secondo piano.

Mentre aspettiamo il finale, Claudio Baglioni intona un brano di Jannacci e ancora non sentiamo i brani che si contendono il primo, secondo e terzo posto.

Velocemente all’1.18 inizia la premiazione. Premio Mia Martini e Lucio Dalla e quello della giuria d’onore a Daniele Silvestri, mentre Simone Cristicchi prende il premio Lucheta e premio Bigazzi. Di nuovo tutto velocissimo e senza cerimonie o fronzoli. TIM MUSIC premia il brano più scaricato va a Ultimo. Per il premio Mia Martini non c’è nemmeno la targa, ma una veloce stretta di mano e un bacio sulle guance.

Vince alle 01.27 a sorpresa Mahmood con “soldi” vince. Nonostante un disguido tecnico durante la serata, il rapper vince e con una faccia incredula diventa il nuovo vincitore del Festival di Sanremo 2019. Emozionatissimo e senza parole prende la parola, mentre il pubblico ancora difficilmente accetta che Loredana è fuori.

E tu cosa ne pensi di questa finale di Sanremo 2019?

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