Pitteri e Mogol: più spazio per i giovani musicisti

di admin

La seconda edizione del Tour Music Fest, il festival italiano itinerante dedicato alla musica emergente, ha riscosso tantissimo successo e la risposta di pubblico presente alla finale è stata un’ulteriore conferma: un Piper affollatissimo ha cantato, ballato e atteso l’esito insieme ai 15 finalisti,  giunti in finale il 6 novembre scorso.

I ragazzi, provenienti da tutta Italia, hanno offerto al pubblico presente un bellissimo spettacolo, declinato in tutti generi musicali possibili: un raffinato ascolto con Cortex, Lorenzo di Girolamo, Elisa Palermo, Jacopo Ratini e Flavia Marrali, divertenti ritmi “danzerecci” con i Drops e gli OBC Slim, un rock di alto livello con Paolo Fattorini, Gecko, Damadelizia e momenti di energia pura con Elisabetta Eneh, John Silver, Loredana Errore e Mikiroller. Tra i finalisti la bravissima Elisa Palermo, alias Misshide, che ha vinto ben due premi. Ecco il suo myspace, se volete sentirla cantare: http://www.myspace.com/misshidesworld

Pitteri e Mogol: più spazio per i giovani talenti musicali

Per quanto riguarda la giuria, durante la conferenza stampa, tutti i giurati hanno ribadito quanto sia positiva l’idea che porta avnti il TMF e quanto sia necessario promuovere dei Festival che diano modo ai giovani artisti emergenti di esibirsi davanti ad un pubblico.

In particolare Mogol, ha sottolineato l’esigenza di dare più spazio alla buona musica, evitando di inseguire solo fini commerciali. "Il pop oggi è una musica evoluta. I giovani non mancano,però una volta i disck-jockey ascoltavano con passione i dischi, oggi mandano in onda le playlist.. Ora si fa soprattutto musica di marketing. – secondo Mogol bidogna trovare e aiutare i nuovi talenti – I ragazzi devono studiare, prepararsi, e noi dobbiamo aiutarli a trovare mezzi promozionali per aiutarli a farsi sentire e ad arrivare al pubblico".

Anche Luca Pitteri è dello stesso avviso: "Sono abbastanza pessimista, perchè penso che il potere è in mano ai media. – Secondo l’ex maestro di Amici, finchè il pubblico non verrà abituato ad ascoltare musica nuova sarà difficile cambiare le cose – Amici, per esempio, è un’occasione mancata secondo me. Per esigenze di ascolti televisivi si è scelto di dare una sferzata verso il reality, ed è stato un errore molto grave a livello artistico e musicale".

Insomma, come ha ribadito anche Sandro Comini, direttore d’orchestra della Rai, "Van Gogh non sarebbe stato Van Gogh se non avesse avuto un pubblico ad ammirarlo. Da qualche parte bisogna pur iniziare. Ecco perchè questo Festival è importante. Ragazzi, continuate a fare musica! Anche chi stasera non vince deve continuare a crederci e a fare musica".

 foto 1 tratta da: www.tourmusicfest.it

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