Pechino 2008: Olimpiade in rosa per le italiane

di admin

Questa olimpiade estiva del 2008 verrà certamente ricordata come quella del compromesso, a causa della tensione sociale che ha accompagnato tutte le sue fasi e che fa da sfondo alle vittorie sportive, ma per l’Italia Pechino 2008 ha anche un secondo tema di sfondo, che si conferma giorno dopo giorno: le donne italiane sono grandi sportive e possono essere protagoniste delle competizioni internazionali.

Le medaglie femminili italiane

La prima sorpresa è stata Tatiana Guderzo, la 24enne veneta che con le sue unghie azzurro metallizzato (simbolo del suo buon umore) si è piazzata terza nel ciclismo su strada vincendo la medaglia di bronzo, che dedica a tutte le giovani sportive italiane: ”Questa medaglia e’ un modo per dare gioia al ciclismo femminile. E’ un messaggio per le giovani e spero che faccia da traino, facendo capire che correre in bicicletta non e’ solo da uomini”.

Giulia Quintavalle judo, categoria 57 kg, ha vinto il primo oro azzurro nel judo femminile. La 25enne si Rosignano Marittima ha finalmente sconfitto quella che sembrava essere una maledizione, che la fermava sempre al quinto posto in tutte le competizioni importanti prima delle Olimpiadi, poi l’oro.

Al mio allenatore, Felice Mariani, dicevo che non vincevo mai. Ho pensato di essermi cucita addosso la maledizione del cognome. Ma ora anziche’ Quintavalle sono Primavalle”

Poi la doppietta Grambassi – vezzali nel fioretto, che hanno vinto rispettivamente il bronzo e l’oro – il terzo consecutivo per Valentina Vezzali.

 Una vittoria "di famiglia" per quest’ultima, che dopo la vittoria ha dichiarato ”Mio figlio Pietro mi aveva chiesto una medaglia, gli portero’ l’oro. Voleva venire anche lui a Pechino. Prima di partire ha preso un fioretto di plastica e mi ha detto ‘mamma vengo con te’. Quando sono partita ci e’ rimasto male. Questa medaglia e’ per lui e per mio marito Mimmo che amo tanto”.

Tra le citazioni da Eros Ramazzotti e Rocky Balboa, snocciolate dalla ormai veterana Vezzali dopo la vittoria, quasi si tiene nascosta Margherita Grambassi che ha vinto l’oro dopo aver sconfitto la più "anziana" compagna di quadra azzurra, Stefania Trillini. Le auguriamo che questo bronzo sia solo l’inizio di una carriera brillante copme quella delle compagne olimpiche.

Ma la vittoria più sentita è stata, forse, quella regalataci da Federica Pellegrini nel nuoto, con l’oro nei 200 stile libero. Federica aveva vissuto un momento di sconforto e di incredulità quando, nella corsa per vincere i 400 stile libero, si era classificata solo quinta. Ma il successivo record del mondo realizzato nel pomeriggio dello stesso giorno per le classificazioni alla finale dei 200 metri stile libero ha riacceso la speranza, portandola fino all’oro (con nuovo record) nella finale vinta con agio sulle avversarie. La campionessa appena ventenne ha commentato così la vittoria. "Ho vinto grazie alla determinazione e alla capacità di reagire dopo l’eliminazione nei 400 – aggiungendo poi Un mio grande pregio e’ quello di sapere reagire subito. Si e’ visto, vero?".

E’ di Chiara Cainero l’ultima medaglia olimpica femminile in ordine di tempo: oggi la tiratrice friulana ha vinto la medaglia d’oro nel tiro a volo specialità skeet, conquistando il primo premio mai vinto da una donna italiana ai giochi olimpici. La specialità di Chiara non prevedeva distinzioni tra uomini e donne: solo dall’olimpiade del 1998 le due categorie maschile e femminile sono separate.

Chiara  ha raccontato ai microfoni Rai tutta l’ultimo pensiero prima di fare il tiro decisivo:  ”Quando ho visto che dovevo fare lo spareggio ho pensato: Adesso li devo rompere, sono entrata per romperli".. e ce l’ha fatta!

Chi sarà la prossima? Forza azzurre!

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