Sailor Moon: chi è Kousagi e il messaggio nascosto nella sua storia scritto da Giovanna Codella 3 Gennaio 2026 Vignetta tratta dalla storia breve ‘Parallel Sailor Moon’. © Naoko Takeuchi / Kodansha. Sebbene Parallel Sailor Moon sia nato come una storia breve per celebrare l’anno del Coniglio (1999), va ricordato innanzitutto che il racconto è stato scritto e disegnato da Naoko Takeuchi in persona. Essendo materiale ufficiale, quindi, l’opera possiede un valore pari a quello del manga regolare. Al centro di questa narrazione troviamo Kousagi Tsukino, la secondogenita di Usagi e Mamoru. A differenza della composta Chibiusa, Kousagi è il ritratto della madre: goffa, ingorda, dotata di una simpatia travolgente e di una personalità decisamente “caotica”. Ama mangiare, detesta i compiti e guida un gruppo di amiche (le figlie delle altre Senshi) che la trattano con cinismo, rendendola un personaggio molto umano e distante dalla solennità regale. È lecito dunque domandarsi: e se l’autrice avesse nascosto un messaggio per i lettori, mascherandolo da parodia? Il finale di Sailor Moon Crystal, d’altra parte, ha lasciato un senso d’incompiuto nelle avventure di Usagi Tsukino ed è qui che forse può inserirsi questa tenera storia, dal significato più profondo di quello che potrebbe sembrare. Perché Sailor Moon ha una seconda figlia? La nascita di una secondogenita scardina quello che molti fan considerano un “dogma” immutabile. Tuttavia, la realtà della protagonista è in costante rimodellamento. Uno degli indizi più chiari di questa mutazione è l’evoluzione degli scettri: le interazioni tra passato e futuro creano un paradosso per cui Sailor Moon nel presente ottiene lo Spiral Moon Rod solo perché ha incontrato la Nuova Regina Serenity del futuro e quest’ultima, alla sua età, non aveva mai impugnato l’Eternal Tiare. Questo dimostra che lo scenario del XXX secolo non è un film già registrato, ma una traccia modificabile. Giunta al Calderone, poi, Usagi compie un atto di profonda rottura da tutto ciò che le era stato imposto. Sailor Moon si “dissocia” sia dalla minaccia di un futuro di solitudine in cui avrebbe usato le amiche solo come batterie viventi, in qualità di Sailor Cosmos, sia dalla visione dell’algida Neo Queen Serenity che ha conosciuto nel secondo arco, quando era consapevole che questo incontro avrebbe potuto cambiare la storia. Scegliendo di “tornare a essere ciò che è insieme a tutti“, quindi, Usagi avrebbe rifiutato la perfezione di una divinità per condurre una vita umana, almeno per un po’. Vignetta tratta dalla storia breve ‘Parallel Sailor Moon’. © Naoko Takeuchi / Kodansha. Il matrimonio e la gravidanza anticipati Le modifiche sul futuro si riflettono anche nella sfera privata. La promessa di matrimonio fatta da Mamoru all’aeroporto lascia intuire il desiderio di sposarsi al massimo entro 1 o 2 anni, al termine del suo viaggio di studi. Sebbene quel viaggio non sia mai avvenuto a causa dell’attacco di Galaxia, gli eventi traumatici della battaglia finale hanno suggellato il legame tra i due ancora di più, aumentando il bisogno reciproco e accelerando la loro unione. Non c’è motivo di credere che abbiano aspettato altri 6 anni per sposarsi, al contrario, il loro amore ha bruciato le tappe del protocollo reale. Perciò, quando i due sposano, Usagi avrebbe circa 18 anni e questo spiegherebbe il paradosso visivo nel finale del manga e di Crystal. Poco prima del matrimonio, Crystal Tokyo, appare infatti come un miraggio che svanisce lasciando spazio alla Tokyo attuale. La rivelazione della nuova vita che cresce dentro Usagi proprio durante le nozze è il colpo di grazia alla vecchia cronologia. Secondo il racconto di Re Endymion, Chibiusa sarebbe dovuta nascere quando Usagi aveva 22 anni in un mondo già “cristallizzato” o quasi. Lo stupore di Mamoru al matrimonio conferma che la “piccola Sailor” sta arrivando fuori dai tempi previsti, dando una maggiore possibilità all’esistenza di Kousagi che così sarebbe la figlia di un’eroina che ha scelto di vivere la sua giovinezza e una seconda maternità prima di indossare la corona. Inoltre, il fatto che in Parallel l’età delle guerriere Sailor sia “Top Secret” suggerisce che il processo di invecchiamento, almeno fino a quel momento, procede per loro normalmente. Sembrerebbe che le guerriere siano diventate delle donne adulte e umane e che, per vanità, nascondono i loro anni. Perché tutte le Sailor sono vestite da sposa? La risposta a questo sconvolgente ed apparentemente insignificante dettaglio durante il matrimonio di Usagi e Mamorou potrebbe risiedere nell’arco Dream. Makoto, Ami, Rei e Minako sembravano pronte a sacrificare i loro sogni individuali (aprire un negozio di fiori, diventare medico, prendere il posto del nonno, diventare una cantante). In tanti momenti, inoltre, le guerriere hanno lasciato intendere che avrebbero rinunciato ad una relazione sentimentale. E questo per il loro senso del dovere verso la loro futura Regina. Usagi, tuttavia, sembra aver rifiutato questo sacrificio. Scegliendo di “tornare a essere quella che è insieme a tutti“, al Calderone Primordiale, inconsapevolmente potrebbe aver riscritto la realtà per garantire alle amiche una vita normale per il tempo necessario alla realizzazione dei proprio sogni. L’immagine finale in cui tutte indossano l’abito da sposa non sarebbe dunque un “matrimonio con Usagi”, né tantomeno il simbolo della totale ed eterna devozione alla protagonista, ma quel diritto alla propria felicità individuale che è stato restituito ad ognuna. E in effetti in Parallel Sailor Moon, Makoto gestisce il suo negozio, Ami è un medico rispettato, etc.. e sono tutte sposate con delle figlie. In conclusione: la lezione di Naoko Takeuchi Il finale della storia potrebbe essere rivelatore: spinta da una gatta rosa parlante, Kousagi esclama: “Da oggi in avanti, sono una principessa! Salverò il mondo!”. Questa auto-proclamazione tardiva suggerisce che la fondazione di Crystal Tokyo stia finalmente per avvenire, ma solo ora che Chibiusa è un’adolescente e le guerriere hanno vissuto pienamente la loro maturità umana. Quello di Neo Queen Serenity non è più un titolo ereditato passivamente, ma una scelta quando si è pronti. L’esistenza di Kousagi, considerata solo una parodia, realizzerebbe il vero senso della rinascita sulla Terra della principessa Serenity e delle guerriere Sailor che non è quello di ricreare la corte militare del Silver Millennium, ma permettere alle loro anime di vivere finalmente nella normalità. Dato che il futuro di Sailor Moon è in continuo cambiamento sin dal primo viaggio nel tempo di Chibiusa, in definitiva, non è escluso che la Takeuchi abbia concepito un vero e proprio multiuniverso nascosto fatto di realtà parallele. Perciò, il corso degli eventi e come questo viene modificato in base alle azioni dei protagonisti possono essere interpretati dal lettore. Sta a noi scegliere se credere nella fredda perfezione di Crystal Tokyo o nel calore umano e imperfetto di Parallel Sailor Moon. Dando la possibilità d’interpretare liberamente e lasciando un finale aperto, Naoko Takeuchi ci consegna una lezione magistrale sul concetto di destino e di libero arbitrio. Esso non è un binario rigido su cui scivolare passivamente, ma un argine che può essere modificato.