Oceania: la recensione di GingerGeneration.it del nuovo classico Disney

di Federica Marcucci

“See the line where the sky meets the sea? It calls me/And no one knows, how far it goes…”, canta la giovane Vaiana (Moana in originale) in Oceania, il 56° classico Disney. Una canzone, How Far I’ll Go (nella versione italiana Oltre l’orizzonte, interpretata da Chiara Grispo) che secondo noi tratteggia in un modo meraviglioso questa nuova eroina, profondamente diversa da tutte quelle che l’avevano preceduta. Principesse e non.

Dopotutto lei stessa, in una sequenza del film, ci tiene a precisare al suo compagno di viaggio Maui di non essere una principessa, ma la figlia del capo del suo villaggio chiamata a portare a termine una missione scritta nel suo destino. Caratterialmente e sotto alcuni aspetti Vaiana ricorda da vicino altre eroine del Rinascimento Disney, come ad esempio Mulan. Non a caso dietro la macchina da presa del film ci sono i registi John Musker e Ron Clements, due nomi ben noti ai fan Disney sin dal 1989, quando La Sirenetta conquistò i box office di mezzo mondo.

Grazie a film come Aladdin, Hercules e, più tardi, La principessa e il ranocchio, il lavoro dei due registi è sempre stato sinonimo di innovazione, dimostrandosi al passo con un pubblico e una cultura in costante cambiamento. Uno spirito che ritorna con una spettacolare e coloratissima potenza in Oceania, film che più di tutti riesce a esprimere le sfaccettature del corrente periodo della Disney, quello che è già stato definito Revival.

Se Frozen ci aveva accompagnato per mano in un mondo in cui la definizione di vero amore fiabesco veniva messa in discussione, e se Zootropolis ci aveva insegnato la tolleranza nei confronti del diverso ma in particolare la perseveranza di perseguire i propri obiettivi, Oceania ci porta in un mondo in cui la protagonista femminile è forse la più sfaccettata e complessa tra tutte le eroine create dalla Disney.

La giovane Vaiana è la figlia del capo della sua isola e sin da piccola sa che un giorno dovrà guidare il suo popolo. Ma la ragazza sogna di attraversare l’oceano e di andare oltre il reef, un sogno proibitole dal padre che teme per la sua incolumità. Tuttavia un’antica maledizione incombe e Vaiana, spinta dal suo coraggio e dal suo indissolubile legame con il mare, salpa verso isole lontane per dare una nuova speranza al suo popolo e per capire davvero chi lei sia.

Vaiana è una ribelle, in un certo senso la più ribelle tra le eroine Disney, ma anche tra le più mature. La sua ribellione infatti non è un rifiuto del suo popolo e della sua identità, ma anzi si accompagna a un desiderio di libertà necessario per salvare la sua stessa isola e a una ricerca di consapevolezza personale. Un percorso di crescita personale grazie al quale l’intero suo popolo ritroverà poi l’antica identità perduta.

Un’avventura in cui non c’è bisogno di storie d’amore perché la protagonista, ancora molto giovane necessita di trovare prima la sua via… Oltre l’orizzonte, per ricordare una delle canzoni della colonna sonora composta da Mark Mancina e curata anche da Lin-Manuel Miranda, una vera e propria sorpresa per chi non conoscesse questo talentuoso musicista. Tra le altre We Know the Way (La strada di casa), Tranquilla (You’re Welcome!), Shiny (Lo splendente Tamatoa) per una colonna sonora dal sound esotico destinata a entrare ben presto nei cuori di tutti i disneyani.

Guarda il trailer di Oceania:

Oceania - Trailer Italiano Ufficiale | HD

Avete già visto Oceania? Che cosa ne pensate?

Articoli Correlati