L'attore Jesse Eisenberg presenta "The Social Network" al Festival di Roma

di Laura Boni

La proiezione stampa di The Social Network è stata la più affollata dall’inizio di questa quinta edizione del Festival di Roma; tutta la curiosità intorno a questo film che ha sbancato il botteghino americano è stata ripagata: la pellicola che racconta la nascita di Facebook e i suoi protagonisti è assolutamente imperdibile. A presentarla a Roma è stato il protagonista Jesse Eisenberg.

Grande attesa

C’era tanta attesa per The Social Network al Festival, soprattutto dopo che il regista John Landis (The Blues Brothers) aveva detto alla conferenza stampa di Burke and Hare che è "Uno dei film americani più belli degli ultimi tempi".Per presentarlo è arrivato nella capitale Jesse Eisenberg che interpreta il ruolo di Mark Zuckerberg, il creatore di Facebook. L’attore americano ha raccontato di non aver mai incontrato personalmente Mark, ma che per prepararsi alla parte ha cercato di conoscerlo attraverso le sue interviste, leggendo le cose che ha scritto, cercando di capire meglio chi è questo ragazzo geniale che è diventato il più giovane milionario della storia.Il regista del film è David Fincher (Fight Club, Seven) famoso per far ripetere ai suoi attori le scene moltissime volte: "La prima scena l’abbiamo rifatta 99 volte, ma è stato interessante perchè ho avuto la possibilità di conoscere meglio il mio personaggio, di entrare in contatto con le sue reazioni" confessa Eisenberg.

Un eroe?

"Molte delle controversie intorno a questo film derivano dal fatto che le persone più adulte vedono Mark Zuckerberg come un personaggio pericoloso, invece molti giovani lo vedono come un’eroe per quello che ha creato" ha detto Jesse; il suo personaggio è difficile da amare perchè, nonostante la genialità, non è capace di relazionarsi con le persone e a capire l’esperienza emotiva degli altri. Il film mostra come lui sia completamente dedicato solo a Facebook, anche a costo delle sue amicizie e più diventa potente più rimane solo. "Facebook nasce dalla sua solitudine, non è in grado di rapportarsi con gli altri e quindi ha creato qualcosa che aiuta le persone ad interagire". L’attore ha raccontato che il giorno che è uscito il film negli Stati Uniti, Mark Zuckerberg ha noleggiato un cinema a Palo Alto, dove ci sono gli uffici di Facebook, e ha portato tutti i suoi dipendenti a vederlo. "Alla fine del film mi ha fatto mandare un sms con scritto: You did a good job (Hai fatto un buon lavoro); questo è tutto quello che so della reazione che ha avuto."

And the Oscar goes to..

Jesse Eisenberg è simpatico e discreto, la sua confernza stampa è stata forse una tra le più intelligenti e divertenti tra quelle rilasciate sin ora al Festival. Una delle cose più sorprendenti del film è sicuramente la sua straordinaria intepretazione, molto accurata e convincente. Ci racconta di non avere Facebook e alla domanda che gli chiedeva la sua reazione ad alcuni critici americani che lo vorrebbero candidato all’Oscar, sorride e risponde: "Lei forse si riferisce a quello che ha detto mia madre?". Un tocco di classe di chi ancora conserva un pò di umiltà a Hollywood.

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