La La Land: la recensione della colonna sonora del film Premio Oscar

di Alberto Muraro
bafta 2017

La La Land è indubbiamente uno dei film dell’anno. Il musical di Damien Chazelle non è riuscito a sbancare durante la notte degli Oscar 2017 (delle 14 statuette per cui era nominato ne ha vinte “solo” 6) ma è di certo rimasto nel cuore del pubblico come uno dei lungometraggi più magici della stagione.

Trattandosi di musical, è scontato dire che il suo principale punto di forza, oltre alla trama (con plot-twist finale, ma non vi spoileriamo troppo!) è la sua colonna sonora, composta da un totale di 15 brani che rappresentano in pieno lo spirito della Hollwyood di un tempo. La La Land è infatti anche e soprattutto un omaggio ad Hollywood e al suo cinema, musicato dal talentuoso Justin Hurwitz, vincitore proprio grazie a questo progetto del premio per la Miglior Colonna Sonora Originale e la Miglior Canzone Originale (City of stars, scritta a quattro mani da Benj Pasek and Justin Paul).

La colonna sonora di La La Land è fresca, frizzante, jazz ma allo stesso tempo estremamente moderna: impossibile restare fermi ascoltando le note di Audition e Another day of Sun, difficile non innamorarsi con A lovely night, impensabile non avere la pelle d’oca con la voce profonda e grave di John Legend in Start a fire.

La vittoria della OST del film di Damien Chazelle è dunque più che meritata, nonostante nella categoria ci fossero altri quattro album di tutto rispetto, su tutti lo splendido disco che accompagna le vicende di Chiron in Moonlight. La La Land è un disco (e un film) fatto per sognare, dedicato agli eterni romantici che sperano, almeno per qualche minuto, di poter toccare il cielo con un dito insieme alla loro dolce metà.

Cliccando qui potete ascoltare la colonna sonora di La La Land: che ne pensate?

 

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