Giò Di Tonno è "Jekyll & Hyde"

di admin

Una star che non si fa aspettare
In anticipo rispetto all’orario stabilito -mezzogiorno in punto-, Giò Di Tonno si presenta alla conferenza stampa sfoggiando un sorriso che sta decisamente a pennello con i suoi luminosissimi occhi azzurri, e che rivela la sua vera personalità: spontanea e gentile, ma al contempo determinata e fiera.

Si concede agli scatti dei fotografi, rilascia qualche intervista, poi, togliendosi il giubbotto di pelle nera, si dirige verso “la gogna”, pronto a sfoderare le migliori risposte ad una schiera assetata di giornalisti. Sembra che la situazione sia terribilmente formale, in realtà è l’esatto contrario: Giò si lascia andare a battute con gli interlocutori, l’atmosfera è serena. “Bene -dice il suo manager- siamo pronti a cominciare”.

Chi è Giò Di Tonno
Giò Di Tonno, vincitore dell’ultima edizione del Festival di Sanremo con la bellissima Lola Ponce, già protagonista del celebre musical di Riccardo Cocciante Notre Dame de Paris -replicato per ben 500 volte!-, prende subito la parola, accennandoci qualche curiosità sul suo lavoro in uscita nei teatri italiani il 26 marzo -prima tappa al Teatro Ciak di Milano. Lasciamo che sia il protagonista in prima persona a dirci come sarà questo musical, e cosa dovremo e non dovremo aspettarci:

Lasciamo a Giò la parola: lo spettacolo
“Lo spettacolo Jekyll & Hyde nasce a Broadway una decina d’anni fa, ed è la prima volta che viene rappresentato in Italia. Il nostro spettacolo sarà in una versione molto fedele a quella americana, fatta eccezione per l’allestimento, che sarà più “minimalista” e più vicino alla prosa che al musical ridondante di effetti spettacolari.

Nonostante le scenografie siano molto semplici, non devono però essere ritenute vuote e povere: rappresentano infatti benissimo la Londra vittoriana. La realtà è, invero, che siamo noi attori sul palcoscenico a dare vita a questo musical, non tramite appunto le scenografie e le coreografie -che saranno poche-, ma con moltissimi movimenti scenici.

Gli attori che prendono parte a questa produzione sono una quarantina, in quanto sono allestiti un imponente coro popolare e un consistente gruppo di studiosi, letterati e uomini di scienza che cercano di ostacolare in ogni modo gli studi di Jekyll.

Per quanto riguarda il resto, la storia del grande scrittore inglese R.L.Stevenson è nota a tutti: Jekyll è un dottore inglese che cerca di separare le due nature dell’animo umano, e che rimane vittima dei suoi studi. Una storia interessante e che fa riflettere molto sia l’attore che lo spettatore.”

"Una grande sfida"
“Questo lavoro è per me una grande sfida, in quanto devo cambiare completamente carattere e fisicità quando interpreto l’altra parte del dottore, quella malvagia che porta il nome di Hyde. La distinzione tra i due personaggi è infatti netta: nei panni di Jekyll sono un integerrimo dottore con una vocalità molto pulita e ferma, in quelli di Hyde ho una fisicità animalesca caratterizzata da una vocalità molto profonda e ruvida.

Le musiche sono registrate: purtroppo, per problemi tecnici, non siamo in grado di avere la presenza costante di un’orchestra, quindi siamo costretti ad utilizzare basi registrate. Le canzoni non perdono però assolutamente nulla, in quanto sono ugualmente cantate in diretta. Si mantengono dei toni leggeri, eccezione fatta per due o tre personaggi che cantano con voce più impostata, essendo vincolati da determinati ruoli più di peso -si parla degli uomini di scienza e di chiesa nei quali la presenza fisica deve essere supportata anche da un determinato tipo di vocalità. Questa distinzione di vocalità è fatta apposta per alleggerire il messaggio e renderlo quindi più comprensibile al pubblico al quale lo si vuole trasmettere.

Le musiche, a mio avviso, sono davvero molto belle: anche prese separatamente dal musical, potrebbero tranquillamente essere dei bei singoli".

Il post vittoria di Sanremo
Terminate le domande tecniche, siamo obbligati a farne una più personale: quanto ha influito la vittoria del Festival di Sanremo nella visibilità del personaggio di Giò Di Tonno e nella possibilità di pubblicizzare questo nuovo musical?
La risposta è semplice e sincera: moltissimo.

“E’ stata una grande occasione poter partecipare nuovamente e, questa volta, consapevolmente a San Remo -ho già partecipato da ragazzo, ma non rendendomi veramente conto di ciò che stavo facendo!-, e questo sicuramente ha influito molto sulla mia visibilità -anche se sembra che siano tutti interessati solamente a Lola!”

Giò & Lola: una grande amicizia
A proposito di Lola, Giò non applica la classica tecnica del "silenzio stampa", preferendo al contrario fare chiarezza e non lasciare nulla all’immaginazione:
“Lola è una mia carissima amica: lavoriamo insieme da ormai sei anni, fianco a fianco praticamente ogni singolo giorno. E’ normale che si instauri un bellissimo rapporto di amicizia. Ma niente di più: se non è scattata la scintilla in sei anni di convivenza -si intende lavorativa-, ritengo che non possa più accadere.”

Una succosa anticipazione
Per concludere, Giò ci lascia con una news freschissima:
“è in uscita per l’estate il mio secondo disco da cantautore, che si intitolerà Santa Fé, e che sarà una raccolta di brani d’amore, il cui primo singolo che verrà lanciato avrà il titolo di La pecora nera, in cui mi riconosco moltissimo.

Perché proprio una raccolta di brani d’amore e un titolo così stravagante? Innanzi tutto perché l’amore è il motore di tutto, quindi chiunque, a modo proprio, canta l’amore, e poi perché Santa Filomena è il quartiere di Pescara in cui sono cresciuto, che da noi ragazzi era teneramente chiamato Santa Fè.”

 
Che dire ora… in bocca al lupo Giò! Siamo sicure che con la tua bellissima voce, la tua simpatia, il tuo carisma e la tua bravura arriverai ovunque tu sia diretto!

 Per l’acquisto dei biglietti, potete ricorrere al sito internet www.ticketone.it, oppure rivolgervi al Teatro Ciak di Milano presso la Fabbrica del Vapore. Il musical sarà al Teatro Ciak di Milano da mercoledì 26 a domenica 30 marzo.

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