Francesco Gabbani: Foglie al Gelo colonna sonora del nuovo film di Fausto Brizzi (video e testo)

di Laura Valli

In attesa che Francesco Gabbani pubblichi il nuovo album di inediti e sveli ufficialmente i nuovi appuntamenti live, relativi al tour per supportare il suo nuovo progetto discografico, di seguito potete vedere il video di Foglie al Gelo.

La canzone di Francesco Gabbani è stata scelta come colonna sonora del film Poveri ma Ricchi, e lui così aveva commentato nel dicembre scorso all’uscita del film:

Devo ammettere che questo 2016 continua a riservarmi grandi soddisfazioni. L’invito di Fausto Brizzi, che ringrazio sentitamente, a scrivere le musiche del suo nuovo film, ha rappresentato per me l’opportunità di potermi esprimere musicalmente in un modo nuovo e proprio per questo fortemente entusiasmante“.

Il videoclip del brano contiene immagini del film intervallate a momenti in cui si vede lo stesso Francesco Gabbani cantare.

Francesco Gabbani - Foglie al gelo

Francesco Gabbani -- Foglie al Gelo

Un fiore cade senza far rumore
senza colpa né dolore
senza chiedersi perché
dal sonno prende forma un’illusione
che la vita è un’occasione
e domani si offrirà

Cambia il cielo sopra di noi
non c’è fretta e poi
al risveglio il buio si spaventerà
fra le mani una novità
la mia dignità
come neve bianca il sole splenderà

Ritorneremo
bianche foglie al gelo nude senza peso
ritorneremo
chiuso in un cassetto un altro sogno arreso
senza chiedersi perché
ieri c’era e oggi non c’è

Leggero come un cambio di stagione
voglia di ricominciare
anche poco basterà
è come se non fosse mai successo
la bellezza di un inizio
sembra non finire mai

Cambia il cielo sopra di noi
non c’è fretta e poi
al risveglio il buio si addormenterà
fra le mani una novità
la mia dignità
come neve bianca il sole splenderà

Ritorneremo
bianche foglie al gelo nudi senza peso
ritroveremo
chiuso in un cassetto un altro sogno arreso
senza chiedersi perché
ieri c’era e oggi non c’è

Come foglie arrese
senza più difese
nonostante il vento siamo ancora appese
gemme ormai dischiuse
pene d’acqua e luce
aspettando il sole mentre il cielo tace

Ritorneremo
bianche foglie al gelo nudi senza peso
ritroveremo
chiuso in un cassetto un altro sogno arreso
senza chiedersi perché
ieri c’era e oggi non c’è

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