Festival di Venezia: inaugurazione tra fischi, ovazioni e proteste.

di Laura Boni

E’ stata una serata interessante quella di ieri sera all’inaugurazione della 67 edizione della Mostra del cinema di Venezia; per la prima volta quello che rimarrà inpresso del red carpet non saranno i costosi vestiti delle signore, ma le contestazioni politiche. 

Un red carpet insanguinato

Durante il tappeto rosso inaugurale per la prima di Black Swan, primo film in concorso, di cui Natalie Portman è la protagonista, una pioggia di fischi ha dato il benvenuto al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta; mentre delle sagome di cartone di poliziotti pugnalati alle spalle sflilavano sorrette dai membri del Coisp, sindacato della polizia, per protesta ai tagli attuati dalla finanziaria. Un’ovazione ha, invece, accolto in sala il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che è arrivato, accompagnato dalla moglie Clio, al Palazzo del Cinema per assistere in veste non ufficiale alla proiezione del film. Oltre ai politici, però, il primo red carpet di questo festival di Venezia ha visto la partecipazione dei protagonisti della serata, Natalie Portman, Vincent Cassel (senza la moglie Monica Bellucci) e il presidente di giuria Quentin Tarantino; ma anche vip locali come Manuela Arcuri, Gabriel Garko, Carlo Rossella, il regista veneziano Tinto Brass. Poi Valerio Mastandrea, Marina Ripa di Meana con un vertiginoso cappellino nero a punta con una piuma in cima. Lino Banfi insieme alla figlia Rosanna e Barbara Buchet. Luigi Abete, Carla Fracci e il marito, il regista Beppe Menegatti e Gabriele Salvatores.

La prima

L’anteprima di Black Swan è stata presentata dall’emozionata madrina Isabella Ragonese, bellissima in un abito bianco, impreziosito da una gonna di voluttuoso tulle nero. Nonostante la calda accoglienza ricevuta dalla proiezione pomeridiana alla stampa, il film sul balletto di  Darren Aronofsky non trova il consenso di tutti alla prima. Dure soprattutto le parole dell’ètoil Carla Fracci, riportate stamattina dal Corriere: "Film assurdo che rende un pessimo servizio al mondo del balletto". La pellicola racconta la storia di Nina (Natalie Portman), ballerina classica di New York, che spinta dal suo coreografo (Vincent Cassel), cerca di interpretare il doppio ruolo del cigno bianco e il cigno nero nel famoso Lago dei Cigni, che potrebbe dare una svolta alla sua carriera; il film si tinge di noir, però, quando da San Francisco arriva una nuova ballerina, Lily e per Nina incominciano i guai.

 

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