Estate 2010i: cappelli di paglia accessori sempre alla moda!

di Francesca Parravicini

Un accessorio grazioso, dall’aria quasi vintage, il cappello di paglia è perfetto per accompagnare le calde giornate estive. Credete sia riservato alla spiaggia o sia un vezzo da star? Bene, potete ricredervi! Perché potete indossarlo in ogni occasione, basta scegliere il modello giusto.

Bellezza al sole

La spiaggia è, come già detto, il luogo ideale per sfoggiarlo, per ripararsi dai raggi solari o cammina sul bagnasciuga, ma è perfetto anche per il  resto del giorno e per una passeggiata. La forma è quella classica, a tesa larga, beige chiaro se siete classiche, multicolor se volete osare. Trovate modelli già decorati, in negozi e sulle bancarelle, ma non è forse più bello lavorare con la fantasia? Potete legarci il vostro foulard preferito o diversi nastri, di materiali e colori differenti, in cui infilare bottoni e perline, puntare spilloni da cappello o legare mazzetti di fiori posticci.

Charme metropolitano

Niente vi vieta di indossarlo in città (tempo permettendo), portato sulle ventitrè, dà un twist particolare e un’aria distinta a qualunque mise. La paglietta è piatta, con una tesa rigida, fondamentalmente maschile, ma ormai adottato anche dalle ragazze, da quando venne inserito come parte integrante dell’uniforme estiva dei collegi femminili britannici; abbinatelo ad un abito molto femminile per ottenere un contrasto sofisticato. Il panamà, che prende il nome dall’omonima città che fu a lungo il principale scalo nel commercio di questi cappelli, ha cupola e tesa morbide, perfetto con look dal sapore preppy e un po’ etnico, evoca i paesaggi esotici del centro-America.

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