Elisa – On: la recensione di GingerGeneration.it!

di Alberto Muraro
Elisa incontra i fan

Che brava che è (sempre stata) Elisa. Pulita, onesta, emozionante artista dal talento sovraumano, nonostante quello che possa dire in No Hero, la cantante di Monfalcone ha sempre rappresentato quello che di più bello c’è nel panorama italiano, una voce capace non solo di cantare ma anche di scrivere, seguendo una propria linea melodica sempre in linea con il gusto del pubblico, con quello delle radio ma restando fedele ad un proprio stile originale e immediatamente riconoscibile, che forse è l’obiettivo massimo che un musicista potrebbe imporsi di raggiugere. Diciamo che, in questo senso, il suo ultimo disco On non tradisce le (alte) aspettative, nonostante il cambiamento rispetto al passato si senta, eccome.

Già soltanto dalla copertina, che ritrae un simpatico gattino (di recente Elisa ha confermato che è opera di un graphic designer), possiamo intuire che ci troveremo davanti un disco dopo tutto nazionalpopolare, capace di accontentare i gusti di tutti, un po’ come quell’Amici al quale la cantante partecipa da un paio d’anni in qualità di insostituibile coach: On è un disco che suona benissimo in radio e che si canta di gusto fin dai primi ascolti, che poi è quello che il mercato richiede.

i 13 pezzi contenuti all’interno del progetto discografico spaziano dai generi più vari: la prima fulminante canzone Bad Habits si apre con i toni cupi di un organo per poi cambiare direzione nel ritornello in crescendo che prende spunto da sonorità già sperimentate da Lana del Rey e Lorde. Si tratta probabilmente del pezzo più convincente di tutto l’album, insieme alle canzoni che rappresentano un genere molto caro ad Elisa, quel pop-rock sincero e cantato a cuore aperto come nel caso di Hold on for a minute o ancora di Waste your time on me con Jack Savoretti, dove per la prima volta leggiamo di un amante che invita l’altro a sprecare il proprio tempo e le proprie energie in una relazione, piuttosto che utilizzarlo al meglio. Un testo suggestivo e un’idea intrigante, insomma.

On però è molto, decisamente molto di più: c’è un po’ di funky in Peter Pan, ci sono i ritmi Motown recentemente presi come spunto anche da Meghan Trainor in Love me forever, ci sono i pezzi scanditi dal ritmo di tamburi pop in Rain over my head. L’unico spazio che Elisa si concede per il suo ritorno alla lingua italiana (espressa in maniera sopraffina con l’introspezione del precedente disco, L’Anima Vola) si ritrova nella conclusione del disco, che vede nella toccante Bruciare per te un omaggio alla scomparsa nonna dell’artista (“nelle canzoni mi piace tanto la melodia, mi è sempre piaciuta la melodia”) e in Sorrido Già un feautiring con la collega Emma Marrone e Giuliano Sangiorgi, autore di un pezzo che rappresenta quest’ultimo al 100%.

Magari è pure vero, dopo tutto, che Elisa non è un supereroe, ma alla fin fine a noi piace tanto anche così: umana, imperfetta, sensibile verso sé stessa e il proprio affezionato pubblico ed è questa, probabilmente, una delle qualità migliori che un artista potrebbe vantarsi di avere.

Che ne pensate di On di Elisa?

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Tracklist

“Bad Habits”
“Rain Over My Head”
“Love Me Forever”
“Love As A Kinda War”
“Hold On For A Minute”
“Waste Your Time On Me” feat. Jack Savoretti
“With The Hurt”
“Catch The Light”
“Peter Pan”
“No Hero”
“Ready Now”
“Bruciare Per Te”
“Sorrido Già” feat. Emma e Giuliano Sangiorgi.

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