Terremoto in Perù, situazione drammatica

di admin

“La situazione è drammatica: le popolazioni della zona costiera hanno bisogno urgentemente della nostra solidarietà. E’ necessario assicurare un aiuto concreto ad un popolo che sta affrontando momenti drammatici” ha affermato Giovanni Diana, presidente dell’ICU, di rientro dal Perù. Il tragico terremoto che a ferragosto ha colpito il Paese ha causato 500 vittime e 1.600 feriti. “Le violenti scosse hanno distrutto le già fragili infrastrutture e le Nazioni Unite riferiscono di 40.000 famiglie rimaste senza casa”.

A Pisco, la città più vicina all’epicentro, il 70% degli edifici è stato raso al suolo: qui la temperatura, di sera, scende sotto i dieci gradi e il forte vento che soffia costantemente mette a repentaglio i rifugi che la popolazione ha realizzato con materiali precari. Grazie all’azione del governo peruviano, e alla solidarietà della comunità internazionale, sono garantiti i generi di prima necessità ma la ricostruzione sarà lunga e faticosa e, dunque, la priorità è di garantire alla popolazione alloggi provvisori capaci di far fronte alle intemperie.

L’ICU ha deciso, così, di partecipare a questa prima fase di emergenza attraverso la fornitura di tende, materassi e coperte, collaborando con alcune associazioni locali. Due sono le aree selezionate: il municipio di San Clemente, a 6 km da Pisco, e Cañete, località, anche questa, non molto lontana dall’epicentro. A San Clemente operano las hermanitas, le suore dell’Ordine Domenicano che da 25 anni lavorano con i giovani e con le persone più bisognose della zona. Le suore, al momento, sono impegnate nel coordinamento degli aiuti e in 10 giorni hanno creato più di 120 comedores comunitari, assicurando 150 pasti quotidiani. Mariella Pisciotta, che per l’ICU è responsabile dell’area America Latina, ha raccolto le preoccupazioni di Suor Suly:“Qui mancano le tende, ne sono arrivate pochissime e le hanno date ai più bisognosi, ma ne occorrono molte altre. E poi, dopo questa prima fase di urgenza, bisogna pensare alla ricostruzione che sarà lunga e complessa”.
 
E di tende ne mancano anche a Cañete, dove l’ICU ha lavorato per anni insieme all’Istituto di Sviluppo Rurale “Valle Grande” e dove molti dei nuovi senza tetto sono piccoli agricoltori al momento accampati nelle strade e nelle piazze. Anche qui l’ICU ha deciso di “adottare” le 4 comunità che hanno subito più danni e di provvedere alla fornitura di tende, materassi e coperte.

Nel complesso l’intervento dell’ICU “mira a raggiungere circa 2.000 famiglie –riferisce Pisciotta- con particolare attenzione alle donne, agli anziani e ai bambini che in questo periodo continuano a voler giocare e ad affacciarsi a questo mondo chiedendo calore ed affetto”.

Unisciti all’ICU:

Un tuo piccolo gesto di solidarietà può
essere di grande aiuto!

Bastano 185 euro per acquistare una
tenda adatta ad ospitare 8 persone;

Con 200 euro si possono acquistare 8
materassi singoli e coperte di lana.

E’ possibile contribuire:

-con bonifico bancario sul C/C 10078 intestato a ICU -Istituto per la Cooperazione Universitaria onlus presso la Banca Nazionale del Lavoro, Ag. 13 Roma (ABI 1005, CAB 03213; IBAN IT69H0100503213000000010078; SWIFT BICK: BNL II TRR) causale: “emergenza terremoto Perù”;

-con versamento sul conto corrente postale n. 16964033 causale: “emergenza terremoto Perù”;

-con donazione online sul sito: www.icu.it

-con assegno bancario non trasferibile intestato a ICU onlus da inviare a:
ICU onlus- Viale Rossini, 26
00198 Roma

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