Mia Martini: la recensione del film Io sono Mia con Serena Rossi

di Alberto Muraro

Appuntamento imperdibile il prossimo 14, 15 e 16 gennaio nelle sale italiane per gli appassionati di musica italiana. In queste date sbarcherà infatti nei cinema il film Io sono Mia, uno struggente racconto sulla difficile vita della straordinaria Mia Martini. L’artista, come probabilmente saprete, morì in solitudine nel 1995.

 

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“Io sono Mia” è la storia di un’artista indimenticabile. Un film che onora la carriera di #MiaMartini, per ringraziarla della musica che ci ha regalato. Per molti mesi, grazie alle parole dei suoi cari, alle indicazioni del mio regista @riccardodonna e all’ascolto in loop delle sue canzoni, la sua anima è entrata a far parte della mia: è stata un’esperienza forte che porterò sempre nel cuore. Con infinito amore e rispetto io “sono stata Mia”. Ho cantato, amato, pianto, lottato, vissuto una vita che merita di essere ricordata per sempre. Quello che vedrete al cinema il 14-15-16 gennaio e a Febbraio su @rai1official è un grande atto d’amore nei suoi confronti. ❤️ #IosonoMia #Serenarossi #staiserena #filmtv #movie

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la storia

La cantante calabra, sorella di Loredana Bertè, fu una delle più apprezzate voci della musica italiana a cavallo fra gli anni ’70 e 80. Purtroppo, il mondo dello spettacolo tutto le voltò le spalle, facendo circolare l’assurda voce che la cantante portasse sfortuna. Le maldicenze condussero Mia Martini ad una prolungata assenza dalle scene. Nessuno voleva trasmettere le sue canzoni, né ospitarla in televisione.

La storia di Domenica Rita Adriana Bertè (questo il suo vero nome) è stata dunque raccontata con estrema delicatezza e classe dal regista Riccardo Donna, che per interpretare la protagonista ha scelto l’adorabile Serena Rossi. L’attrice e cantante ci ha regalato una performance intensa e credibile (seppur, a tratti, un po’ troppo edulcorata) ed è stata molto apprezzata dalla stessa Loredana Berté.

Io sono Mia per Rai Fiction è insomma un ritratto di una figura femminile, difficile, tormentata e dal caratteraccio, ma allo stesso tempo fragile come poche altre. La storia è raccontata tramite i flashback evocati da un’intervista sanremese del 1989. Parte della vicenda si svolge infatti a poche ore dalla performance del capolavoro Almeno tu nell’universo. Il brano non permise a Mimì di vincere il Festival ma almeno di guadagnarsi il plauso della critica, che le avrebbe poi dedicato un premio speciale.

Io sono Mia, va detto, può vantare un’incredibile performance attoriale del cabarettista Maurizio Lastrico. nel ruolo di Andrea. Il suo ruolo è un ruolo fittizio che non trova riscontro nella realtà ma che si adatta alla perfezione alla narrazione della pellicola, senza snaturare la vera storia di Mimì.

Vi ricordiamo che Io sono Mia verrà anche trasmesso in televisione, sulla Rai (come fatto per Il Principe Libero) a pochi giorni di distanza dal Festival di Sanremo 2019.

Avete già visto al cinema Io sono Mia? Che ne pensate?

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