In Italia lo Swap Party va in tournée!

di admin

L’ultima tendenza della moda che consente di fare shopping a costo zero, esplode anche in Italia. Sull’onda dei successi che queste iniziative hanno già ottenuto a Milano, Firenze e altre città del nostro Paese, lo Swap Club Italia organizzerà per la prima volta uno Swap Party nazionale che partirà da Bologna il 18 ottobre (Palazzo Gnudi, Via Riva Reno 77) per toccare con diversi eventi itineranti le maggiori città italiane, tra cui Roma l’8 novembre (Casina Valadier, Villa Borghese, Piazza Bucarest). L’iniziativa nasce per diffondere la cultura dell’eco-consumo, attirando l’attenzione di tutte quelle persone che hanno voglia di barattare capi che ormai non usano più, che amano la moda e che non sanno rinunciare ad essere chic anche in tempo di crisi.

Come nasce lo Swap Club Italia
In Italia la prima a credere in questa nuova filosofia fashion è stata Tamara Nocco, che nel 2007 ha aperto una vetrina on-line ( www.swapclub.it/swap/) dove poter scambiare vestiti e accessori di qualità. Visto il successo di questa iniziativa, che vede ormai un gran numero di swapper iscritte da tutta Italia, nel 2009 Tamara Nocco insieme a Francesca Caprioli, fonda lo Swap Club Italia, con l’intenzione di riunire tutte le fashion victim/swapper, attraverso una serie di eventi eco-chic da portare in giro per tutta la nostra penisola.
Gli eventi, organizzati in cornici suggestive ed eleganti dai decor ecologici, hanno lo scopo di coinvolgere le partecipanti a scambiare i propri vestiti e accessori gratuitamente, sorseggiando drink e ascoltando i guru della moda che parteciperanno all’occasione e che non mancheranno di dispensare consigli sulle nuove tendenze. Durante gli eventi verranno messi in palio per le swapper partecipanti, premi eco-fashion offerti dagli sponsor dal valore di oltre 100 euro.

“L’obiettivo dei nostri Swap Party” sottolinea Tamara Nocco “è far vivere un’esperienza unica, coinvolgente e socialmente utile alle nostre swapper. Vivere la moda con humor, e il nostro logo ne è la dimostrazione. La borsa stilizzata, la Kelly di Hermes, simbolo per eccellenza dell’eleganza ma anche un’immagine giocosa che ci porta a riciclare abiti e accessori che non utilizziamo più. Per sottolineare il lato etico dell’evento, parte del ricavato di ogni Swap Party andrà a sostenere un’associazione non profit che opera nel campo dell’assistenza e della cura dell’infanzia, senza però rinunciare alla qualità e allo stile.”

Con lo Swap il baratto diventa chic ma anche solidale
Per mettere ancora più in evidenza l’aspetto etico dello Swap Party, Swap Club Italia crea una sinergia con il Last Minute Market che è lo spin off della Facoltà di agraria dell’Università di Bologna. Trovandosi in assoluto accordo con la filosofia dello Swap Club, il Last Minute Market vuole dimostrare che anche nel campo del prodotto di qualità esiste uno spreco importante che, riutilizzato, può aiutare coloro che sono in difficoltà.
Per questo motivo nel caso dello Swap Party di Bologna, gli abiti rimasti dall’evento andranno donati alla Casa delle Donne, una associazione che da accoglienza alle donne che hanno subito violenze, e all’associazione Amici di Piazza Grande, che si occupa di dare assistenza a persone senza dimora e che ha al suo interno un laboratorio di sartoria dove vengono confezionati costumi di scena per rappresentazioni teatrali e di danza.
Un modo, quindi, per fare del fashion un evento solidale, senza abbandonare i dettami dell’alta moda e dello stile.
Le swapper interessate potranno avere maggiori informazioni su www.swapclub.it.

Tamara Nocco parla del suo Swap Club a "Protagoniste"

Articoli Correlati