Ermal Meta – Non abbiamo armi: la recensione di GingerGeneration.it!

di Alberto Muraro

Ermal Meta è stato uno degli artisti in assoluto più chiacchierati del Festival di Sanremo 2018. Il motivo? Quella Non mi avete fatto niente, pezzo in gara in collaborazione con Fabrizio Moro, ingiustamnete accusata di plagio. Non c’è voluto niente al buon Ermal per zittire i rumors: sono bastate un paio di conferenze stampa, un post di spiegazione sui social ma soprattutto il suo ultimo disco. Già, perché Non abbiamo armi rappresenta la sua essenza al 101%. Un disco cosi non l’avrebbe potuto scrivere nessun altro.

Il maggior pregio della terza fatica discografica da solista dell’interprete (naturalizzato italiano) è la sua essenza, profondamente originale. Sono in pochi, in Italia, gli autori a vantare uno stile tanto riconoscibile come quello di Ermal, ed è straordinario se pensiamo che l’artista è albanese.

Clicca qui per leggere tutti i testi delle canzoni del disco!

In Non Abbiamo armi troviamo essenzialmente tre tipi di brani: ci sono i pezzi che prendono ispirazione da sonorità sentite all’estero che sono lontane dal mondo di Ermal; ci sono i pezzi “classici” perfetti per un qualunque Sanremo; dulcis in fundo, ci sono i brani massima rappresentazione della musica che Meta ci ha regalato finora.

Nel disco Ermal Meta ha voluto osare e sperimentare, rimanendo però sempre fedele ad una scrittura sincera ed appassionata. Si comincia ballando con Dall’Alba al Tramonto e si finisce coricandosi, per sognare, con le atmosfere eteree di Mi salvì chi può.

Nonostante qualche momento di noia ed eccessivo miele (Quello che ci resta), l’album contiene perle rare e delicatissime (Le Luci di Roma è un quadro impressionista della Capitale, ma in musica) e pezzi immediati e divertenti nei quali tutti possiamo, in qualche modo, riconoscerci (è il caso della dipendenza dal sentimento di Amore alcolico).

Anche se Non abbiamo armi non è un concept album, è comunque un disco che racconta la storia di un artista estremamente consapevole delle sue capacità, ma allo stesso tempo umile. Una combo di qualità, quella di Meta, più unica che rara nel panorama italiano.

Che ne pensate di Non abbiamo armi di Ermal Meta?

– Ho un idea, non riesco ad esprimerla – Ermal, iniziamo a scattare? – Forse devo scrivere, leggere i miei stessi pensieri mi aiuta a capirli – Proverei prima questo outfit – Questa luce non mi fa concentrare – Ancora cinque minuti e siamo pronti – Ho come la sensazione di aver dimenticato qualcosa..ah si! Adesso ricordo! Era una mattina come tutte le altre in apparenza, ma mi svegliai con una sensazione da identificare. Che poi a pensarci bene è come cercare di correre in un sogno, quasi impossibile. Ma nonostante tutto riuscii a spiegarmi quella sensazione. Pensai “è una vita che sto correndo”. Il vento, come per i marinai, è il mio miglior amico e il mio peggior nemico, ma è solo una questione di prospettive e angolazioni. Siamo solo vele che si gonfiano e si sgonfiano, navi che stanno in un porto, al sicuro, ma mai del tutto ferme. “Siamo così” pensai e di colpo mi venne voglia di ricominciare a correre. Verso dove non so, con chi ancora meno. “Bisogna prepararsi” pensai, “casomai succedesse qualcosa, casomai il caso si facesse bastardo”. Ma poi incominciai a ridere immaginando a quanto facciamo per evitare ciò che non va evitato. Il fiato corto misura lo sforzo, la sofferenza misura la gioia, la tristezza misura la felicità e quello che lasci andare misura l’amore. Pensai che fosse una cosa ridicola, che anche se questa vita ci viene data a metà la paghiamo intera e lo faremmo anche per mille anni, perché anche mille anni per qualcosa che ha una fine sono pochi. Come si può combattere tutto questo? Come si può evitare il male e prendere solo il bene? È semplice, non si può. Non puoi camminare senza prima cadere, non puoi correre senza prima camminare e non puoi volare senza dopo cadere. È un cerchio. Non ci sono armi contro questo. Non abbiamo porte o scudi. Abbiamo solo quello che proviamo e io dico che ci basta. – Click! Credo di aver fatto una bella foto – Non quanto quella che ho fatto io con la mente. #nonabbiamoarmi #nuovodisco #copertina #9febbraio

A post shared by Ermal Meta (@ermalmetamusic) on

 

 

Articoli Correlati