C’è un solo posto come casa e per Ed Sheeran questo luogo è il palcoscenico. Erano due anni che il cantante britannico non si esibiva dal vivo in un vero e proprio concerto tutto suo e ieri sera il pubblico di Torino ha avuto l’onore di assistere al suo trionfante ritorno per la prima data del Divide Tour.

Nessuna band. Nessuna scenografia (solo una serie di schermi alle sue spalle). Nessun effetto speciale. Nessuna spettacolare distrazione. Sul palco sono una ragazzo con la sua chitarra. Ma questo basta ad Ed Sheeran per regalare al pubblico un concerto indimenticabile.

Alle 20.30 precise le luci del Pala Alpitour si spengono ed umilmente sale sul palco per inaugurare con Castle On The Hill il suo attesissimo ritorno. La parola d’ordine al concerto di Ed Sheeran è la semplicità. Semplicità che si manifesta nella pulizia degli arrangiamenti, nell’essenzialità della messa in scena e la naturalezza con cui passa dal un pezzo lento ed intimo ad un canzone che fa vibrare gli spalti del palazzetto.

Nelle due ore di concerto Ed ha suonato 20 brani. 9 tratti dall’ultimo disco ÷ (Divide), ovvero Castle on the hill, Eraser, New Man, Happier, Galway girl, How would you feel (paean) Perfect, Shape of you e What do I know?. Poi ha anche regalato al pubblico tante canzoni dei suoi due dischi precedenti, perché ama cantare anche quelle più vecchie, finché il pubblico continua a cantarle con lui.

Quindi ci propone il grande classico The A team, chiede l’intervento della sua fidata loop station per il mash up tra Don’t e New Man, per poi continuare con il brano che l’ha introdotto al mondo, Lego House. Una delle gradite sorprese della scaletta è I’m a Mess, a quanto pare una delle sue preferite tra quelle di x. Dopo un serie di brani del nuovo disco, però, spiazza il pubblico con il mash-up tra Humans di Rag n bone ed un’epica versione di I See Fire.

Emozione e canti a squarcia gola per Photograph e Thinking out loud, ma è con Sing e Bloodstream che ha fatto letteralmente vibrare gli spalti del Pala Alpitour. La vera sorpresa, però, è stato il bis. Quando ci aspettavano di dargli la buonanotte con un tranquillo finale, lui è tornato sul palco per sprigionare tutta la sua energia con Shape of you, ma soprattutto il serrato rap di You need me, I don’t need you. Il cantante ha inaspettatamente, poi, salutato il pubblico con What do I know?. Una vera e propria dichiarazione d’intenti. Una canzone di sostanza, Il manifesto dell’eredità che spera di lasciare con sua musica.

Ed Sheeran è felice di essere tornato sul palco. Davvero felice. E condivide la sua incredulità sul come un ragazzo che viene da un piccolissimo paesino di campagna in Inghilterra, possa ora trovarsi a realizzarsi il suo sogno. Ma è proprio questo il segreto del successo di Ed Sheeran. Non importa se suoni in uno stadio, in un’arena o nel pub sotto casa, lui è sempre il puro talento che viene dalla campagna e che con la semplicità di chitarra e voce riempie ed incanta i cuori di chi lo ascolta. Sia che siano poche decide o decine di migliaia. Ben tornato a casa Ed!

Scaletta del concerto di Ed Sheeran a Torino:

  1. Castle on the hill
  2. Eraser
  3. The A team
  4. Don’t in mash up con New man
  5. Lego house
  6. I’m a mess
  7. Happier
  8. Galway girl
  9. How would you feel (paean)
  10. I see fire mash up con Humans di Rag n bone
  11. Photograph
  12. Perfect
  13. Bloodstream
  14. Thinking out loud
  15. Sing
  16. Shape of you
  17. You need me, I don’t need you
  18. What do I know?

Siete stati al concerto di Ed Sheeran? Vi è piacuto?