5 Grammy per Amy Winehouse

di admin

Miglior album dell’anno: River: The Joni Letters, di Herbie Hancock.

Un’album Jazz, a sorpresa, che ha avuto la meglio su Graduation di Kanye West e Back to black di Amy Winehouse.

Amy Winehouse
Ma l’artista britannica ha avuto altre soddisfazioni dalla 50 esima edizione dei Grammy Awards: celebrità della serata anche se assente alla cerimonia, Amy si è guadagnata ben 5 Grammy per le categorie ‘migliore registrazione’, ‘migliore canzone dell’anno’ (entrambi per Rehab), ‘migliore artista rivelazione’, ‘miglior album pop vocale’ e ‘miglior artista di pop vocale’.

La nuova diva soul era presente solo “virtualmente”, in collegamento da Londra via satellite. Motivo: gli Usa non le avevano concesso in tempo il visto per arrivare a Los Angeles. Dalla capitale inglese la Winehouse ha cantato i due successi You Know I’m no good e Rehab.

Kanye e Daft Punk
Deluso Kanye West, che dalle otto nominations ha ottenuto solo 4 Grammy. Spettacolare la sua interpretazione della canzone Stronger, in un’inedita versione insieme ai Daft Punk, che sono apparsi in TV per la prima volta nella storia del gruppo. La canzone di West, successone in USA nel 2007, è infatti la campionatura della celebre hit del duo francese
Harder Better Faster Stronger. Il rapper ha cantato con le lacrime agli occhi e la scritta « MAMA » sulla testa, ricordando la madre morta qualche mese fa durante un intervento di liposuzione.

Alicia Keys, Bublé e Beyoncé
Successo per Alicia Keys, che si è portata a casa due grammy e si è esibita in un duetto con Frank Sinatra in bianco e nero sullo schermo dello Staples Centre.

Michael Bublé ha vinto con Call me irresponsible il grammy per il miglior disco di pop vocale tradizionale.

Beyoncé Knowles, invece, rimasta senza nemmeno un grammofonino, si è riscattata con una scatenata esibizione al fianco di Tina Turner.

Guarda l’esibizione di Amy Winehouse da  Londra

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