Tredici 2: il recap completo e tutto quello che c’è da sapere sulla seconda stagione

di Roberta Marciano
tredici 2

La seconda stagione di Tredici è stata rilasciata questo 18 maggio su Netflix e noi di Gingergeneration.it l’abbiamo guardata con molta attenzione. A mente fredda, ripercorriamo insieme il significato di questa seconda stagione.

Tutto inizia con il processo, siamo ormai a cinque mesi di distanza dalla scomparsa di Hannah. Ciascuna delle persone coinvolte nelle cassette è chiamata in aula per raccontare la sua versione dei fatti. In queste occasioni emergono dettagli che non avevamo mai conosciuto su Hannah e sulle persone che frequentava. Un esempio è la relazione con Zach. I due in estate hanno cominciato a frequentarsi nonostante quello che l’atleta aveva fatto alla ragazza.

Alcuni punti di questa seconda stagione sembrano quasi non combaciare con la prima. Clay sottolinea che Hannah non aveva mai parlato di questa relazione nelle cassette e Zach evidenzia che quelle cassette corrispondono solo a una parte della storia. Per quanto possa essere vero ci sembra poco credibile che Hannah possa aver omesso una parte così importante della sua vita. Più in là nella stagione si scoprirà che anche con Justin si erano visti immediatamente dopo la loro prima uscita prima che il ragazzo, soggiogato da Bryce, non mostrasse a tutti una foto di lei andando a raccontare in giro storie non vere.

In questa seconda stagione hanno un ruolo chiave le polaroid. Non hanno la stessa potenza comunicativa delle cassette ma le foto sono un tema ricorrente in tutta la stagione. Sono usate per punire i colpevoli e per minacciare i ragazzi, intimidendoli dal non raccontare quanto è successo. E sono lo strumento usato da Bryce e co per immortalare le loro malefatte.

La seconda stagione aggiunge tanti tasselli alla storia, forse troppi. Tratta tanti temi senza però riuscire ad avere lo stesso forte impatto della prima. Se già la prima ci sembrava un po’ romanzata, la seconda stagione assume i connotati del tipo drama adolescenziale. Alla fine i colpevoli non vengono punti come dovrebbero, Bryce la fa franca e non c’è una reale chiusura per tutti.

Il finale ci lascia perplessi e senza nessun effetto wow. Si lascia spazio per un’eventuale terza stagione che, stando a quanto abbiamo visto, non potrebbe avere nessun riferimento ad Hannah Baker. Tuttavia, se si concludesse con la seconda stagione, nessuno potrebbe avere da ridire.

Alcune storie sono rimaste più marginali di altre tipo quelle di Sheri, Tony, Coutney, Marcus e Ryan. Hanno ancora un ruolo importante Alex e Jessica, il cui ruolo sarà fondamentale per tentare di incastrare Bryce, e Justin che ha una storia travagliata che nonostante un lieto fine non riesce a trovare la sua pace interiore.

Cosa ne pensate della seconda stagione di Tredici in onda su Netflix?

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