Ralph Spacca Internet: la recensione di GingerGeneration.it

di Alberto Muraro

In una delle prime scene di Ralph Spacca Internet, la piccola Vanellope von Schweetz si interroga insieme al suo forzuto amico sul significato della sua esistenza. Dopo tutto, come ci lasciano intendere anche gli Imagine Dragons nella colonna sonora del film, la protagonista di Sugar Rush e Ralph non sono nient’altro che una sequenza di zeri e uno, puro e semplice linguaggio di programmazione.

Ralph Spacca Internet

La ricerca del nostro posto (giusto) nel mondo è soltanto uno dei temi toccati nel nuovo, divertente capolavoro Disney in uscita nelle sale italiane il prossimo 1 gennaio. Già, perché Ralph Spacca Internet è anche e soprattutto uno sguardo divertito e dissacrante sull’universo, intricato e complesso, del world wide web.

In Ralph Spacca Internet, infatti, Ralph e Vanellope, protagonisti di due ormai datati videogame della sala giochi Litwalk, abbandonano il loro habitat naturale in 8Bit per trovare su EBay, via Wi-Fi, il volante di ricambio per Sugar Rush, andato in frantumi dopo una partita un po’ troppo movimentata. Sulla loro strada i due incroceranno motori di ricerca, pop-up molesti e un virus che metterà a repentaglio la loro vita e quella dell’intera rete.

Ralph Spacca Internet, proprio come il primo capitolo, è un film sì per bambini ma è in particolare dedicato ai nerd più incalliti. Questi ultimi, in particolare, troveranno nella pellicola infinite citazioni e riferimenti “geek”. E non parliamo soltanto della scelta di Salvatore Aranzulla o Favij come doppiatori d’eccezione della pellicola.

Fra un social network e l’altro e situazioni di vita vissuta quotidiana davanti ad un computer in cui tutti possiamo riconoscerci, si inserisce infatti un pigiama party delle principesse Disney a dir poco clamoroso. La scena, già nota agli appassionati del film, ci presenta le amatissime protagoniste delle bambine di tutto il mondo in una veste nuova, esilarante e ricca di spunti di riflessione su ogni singolo personaggio.

 

Il film, va detto, propone anche ai più piccoli un interessante sguardo critico al mondo della rete, dove, è vero, è facile diventare famosi e fare soldi (anche giocando ai videogames!) ma dove basta un attimo per farsi buttare giù da un commento negativo. Oppure, ancor peggio, da un troll.

Ecco, dunque, a cosa serve l’appoggio degli amici, che saranno sempre a disposizione anche quando la distanza fisica sembrerà essere incolmabile. D’altra parte, è proprio grazie all’internet 2.0 che possiamo riunire i nostri pezzi di cuore sparsi nel mondo. E il bello è che, per farlo, ci basta un semplice click.

 

Che cosa ne pensate di Ralph Spaccainternet?

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