Prince: ecco chi era e come ha cambiato la musica mondiale

di Alberto Muraro

Questo pomeriggio il mondo della musica ha perso per sempre Prince, una delle stelle più brillanti del firmamento artistico mondiale scomparso all’età di 57 anni nella sua casa di Minneapolis: il cantante aveva rivoluzionato il mondo del pop con uno stile unico, inconfondibile, perfetto connubio di r&b, soul, rock e funky e una voce dal timbro a tratti dolce, a tratti graffiante.

Prince, all’anagrafe Prince Rogers Nelson, era riuscito a cambiare il mondo della musica, un po’ come aveva fatto il suo compianto collega David Bowie, grazie ad una serie di dischi che sono entrati a far parte della storia come il capolavoro Purple Rain (trainato dal celebre pezzo omonimo) uscito nel 1984 e perennemene presente nelle classifiche dei migliori album di sempre; il disco, nel complesso, è riuscito a vendere più di 21 milioni di copie, diventando così il 6esimo disco più venduto della storia della musica.

La carriera di Prince è stata caratterizzata, fra le altre cose, da un caratterino tutt’altro che da principe: in un reportage pubblicato su Repubblica, l’artista veniva definito “inquietante, violento, destabilizzante, un androgino dai tratti demoniaci“, in breve, l’esatta controparte di quel Michael Jackson che con la sua musica e la sua voce melodiosa faceva sognare intere generazioni. Prince era al contrario una sorta di Mick Jagger del soul, una folletto che si scatenava sul palco con un’energia senza pari provocando, spesso e volentieri, con i suoi outfit spesso fuori dal normale.

prince

Nel corso della sua straordinaria carriera, l’artista di When Doves Cry aveva pubblicato ben 38 album (di cui l’ultimo, HitnRun Phase Two, proprio lo scorso anno) fra cui ricordiamo con particolare piacere Musicology, uno straordinario omaggio alla musica con sonorità provenienti dal meglio della Motown, particolarmente Stevie Wonder, Marvin Gaye e James Brown, a cui per certi versi era molto affine. Qualche giorno fa, Prince era stato protagonista di un incidente aereo che non aveva avuto alcuna conseguenza su di lui e sul suo entourage (si era trattato di un atterraggio di emergenza) ed era stato ricoverato d’urgenza per dei sospetti sintomi da influenza, che potrebbero avere avuto un ruolo nelle cause della sua morte, ancora da accertare mentre vi scriviamo.

Ci lascia davvero un cantante indimenticabile, le cui canzoni (fra le più famose ricordiamo fra le altre I wanna be your lover, Let’s go Crazy, Cinnamon Girl, Cream) riuscirete difficilmente a trovare online per condividerle sui social: quasi a voler mantenere la sacralità della sua musica intatta, Prince aveva deciso di far togliere praticamente tutti i suoi brani sia da Youtube, sia da Spotify e dalle altre piattaforme di streaming online. Il suo ricordo, in questo modo, sarà preservato, tenendolo lontano da tutti quelli che cercheranno di definirsi esperti quando in realtà lo conoscevano gran poco. Ogni tanto, permetteteci di dirlo, è giusto che la morte di una persona, non soltanto di un artista, venga rispettata anche in questo modo.

Quale fra le canzoni di Prince è la vostra preferita?

 

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