New York Academy: Freedance, l’intervista a Thomas Doherty

di Paola Pirotti
Thomas Doherty New York Academy: Freedance

New York Academy: Freedance uscirà nelle sale italiane, in anteprima mondiale, il 13 settembre.
Come il primo fortunato capitolo diretto da Michael Damian, New York Academy: Freedance ci racconta della passione eterna e invincibile per la musica e la danza.

Ma a dare volto ai giovani protagonisti, questa volta, ci sono nuove star. Dalla ballerina Juliet Doherty al sempre più apprezzato attore Harry Jarvis, fino alla star di Descendants e The Lodge, Thomas Doherty.

In occasione dell’uscita di New York Academy: Freedance, abbiamo avuto la possibilità di parlare con Thomas Doherty del film e del suo personaggio: il coreografo Zander. L’attore scozzese era molto dispiaciuto di non poter essere venuto in Italia per promuovere il film, ma ha augurato ai suoi fan una buona visione per un film a cui lui tiene tanto.

Leggi l’intervista di GingerGeneration.it a Thomas Doherty di New York Academy: Freedance:

Ciao Thomas! Ho letto che inizialmente avevi fatto il provino per il ruolo di Charlie (poi andato a Harry Jarvis, n.d.r.). Puoi raccontarci della tua esperienza durante i casting?

Si, è vero! Ho fatto un paio di provini per Charlie. Mi sono presentato per il suo personaggio – le audizioni erano a Belfast, Irlanda. Ho fatto inizialmente un paio di prove per Charlie con l’accento americano poi mi hanno detto che non avevo avuto la parte, ma che erano interessati a me per un altro personaggio chiamato Zander. Quindi sono tornato per rifare i provini in diversi accenti, poi abbiamo optato per quello inglese. Dopo ho avuto una chiamata dal mio agente e ho scoperto di aver avuto la parte!

Qual è, secondo te, la cosa più interessante del tuo personaggio, il coreografo Zander?

Credo che la cosa più interessante di lui è che apparentemente può sembrare un cattivo ragazzo. Come descriverlo… è un tipo che sta sulle sue, qualcuno che non avvicineresti facilmente per una chiacchierata. Ma più si conosce il suo personaggio più è facile empatizzare con lui. È così appassionato a quello che fa. Vuole creare un nuovo mondo, vuole scoprirlo. E questo forse è anche il motivo per cui è sta così sulle sue e sembra intoccabile. Quindi credo sia la passione per i suoi sogni la cosa più interessante.

La musica, come la danza, ha un ruolo importante nel film. C’è una canzone in particolare nella tua vita che ti farà sempre venire voglia di ballare?

Una sola canzone? Io amo ballare (ride). Una canzone su cui sarò sempre pronto a ballare è Niggas in Paris di Kanye West. Ogni volta che non sono dell’umore giusto metto quella canzone.

 

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Italy are you guys ready? 🇮🇹 #highstrungfreedance #italianpremiere

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Fai anche parte della colonna sonora di New York Academy: Freedance. È stato divertente? Parlaci della tua canzone!

Certo, ho cantato una canzone per la soundtrack. È in una scena molto bella del film, non so se l’avete già vista. Mentre lavoravo al film sono dovuto andare in studio di registrazione, la lavorazione mi ha influenzato molto, quindi è stata un’esperienza molto divertente. Sono dovuto anche volare da Londra a Los Angeles e ne è valsa decisamente la pena. E ho anche incontrato Justin Bieber!

Quindi sai cantare, recitare e ballare. C’è una di queste forme d’espressione in particolare a cui non vorresti mai rinunciare?

For me by biggest passione e la cosa da cui ricavo sicuramente più gioia è la recitazione. Penso che la possibilità di incarnare diversi personaggi, un diverso cammino di vista, una prospettiva diversa è una cosa incredibile, da questo si può imparare veramente tanto. Un certo tipo di circostanze diverse possono darti un nuovo punto di vista. In quanto attore impari da questo puoi fare un confronto con quelle che sono già le tue prospettive e quindi sicuramente non è solo divertente, ma è stupefacente. Una delle migliori esperienze che io abbia mai avuto.

È una cosa magica!

Si, esatto. Sono davvero molto grato per tutto. Ma in particolare di poter fare quello che faccio.

Perché pensi che le persone siano così attratte dai film sula danza? Non passano mai di moda!

È vero! Credo che sia perché è una forma d’arte senza tempo. Con anni e anni i gusti cambiano, nascono i problemi, alle persone non piace quello, non piace questo.  Ma la danza è  una forma d’arte che non ha bisogno di parole ma che parla di quello che senti. Ed è attraverso il ballo, un’arte davvero piacevole, che senza alcun tipo di dialogo puoi dire “è così che mi sento”. Inoltre la danza, quando la guardi, assume un’interpretazione personale ed è molto più accessibile a tutti: non ha un accento, una lingua ma è lì per tutti – divertente da guardare e facile da apprezzare.

Thomas si augura che i fan italiani apprezzino il suo nuovo lavoro: un film sulla passione, sull’espressione dei propri sentimenti. New York Academy: Freedance uscirà nei cinema il 13 settembre, segnate la data!

E voi siete pronti per andare al cinema a vedere Thomas Doherty in New York Academy: Freedance?

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