Ligabue Live a San Siro presenta al suo pubblico il nuovo album Arrivederci Mostro

di admin

Erano quasi 70 mila i fan di Ligabue accorsi venerdì 16 luglio allo Stadio Meazza di San Siro per applaudire il proprio idolo e anche noi di Gingergeneration.it ovviamente eravamo lì, in Tribuna stampa, a seguire l’evento dell’estate. Due date sold out per 134 minuti di show, tiratissimi e emozionanti, che lo hanno incoronato per l’ennesima volta indiscusso re degli stadi.

Band di supporto

Prima di salire sul palcoscenico Luciano ha dato spazio a diversi musicisti emergenti e alla band dei Rio, opening act fissa di tutto il tour, che vede alla chitarra il fratello minore Marco. ‘Il suo è un pubblico carico, energico, dirompente ma assolutamente educato’, racconta’, applaude con piacere chi si esibisce prima di lui e partecipare a questa grande festa, vi garantisco, non può che essere un’esperienza meravigliosa. Per me e per il cantante Fabio, l’emozione è sempre enorme’.

Il concerto

Un count down scandito e ripreso dai maxischermi posti a lato del palco (un rettangolo con un video di ben 410 mq. e una passerella a “Z”) introduce l’artista di Correggio. Il concerto si apre con Tacabanda che, ‘interpretata’ dal suo manager storico Claudio Maioli (in ogni live ha un cameo, come Hitchcock!), viene decisamente rivalutata (il pezzo è poco interessante se non fosse che, curioso dettaglio, la batteria nel cd è suonata da Lenny, il figlio undicenne dell’artista). In scaletta troviamo 10 dei 12 brani tratti dal suo ultimo cd ‘Arrivederci mostro’ (tranne Caro il mio Francesco e Quando mi vieni a prendere) e gli inossidabili successi che hanno costellato la sua carriera. Sul video wall scorrono le parole delle canzoni che, al pari di un immenso karaoke, danno la possibilità ai più smemorati di cantare urlando contro il cielo, tutta la scaletta. ‘Il pezzo ‘Nel tempo’ è tratto dal mio ultimo lavoro, ‘racconta l’artista’, ‘ma 20 anni fa, tutto  cominciò così…’  e lo stadio ‘esplode’ intonando ‘Balliamo sul mondo’ e ‘Bambolina e Barracuda’. Dopo un’altra manciata di canzoni l’artista si (ri)avvicina al pubblico cantando ‘Certe notti’ raggiungendo così, grazie alla lunga passerella, il cuore dello stadio. Durante ‘La verità è una scelta’, uno dei brani più emozionanti dello show, scorrono sugli schermi immagini di personaggi famosi e mai dimenticati (Pasolini, Pavese, Fernanda Pivano, Alda Merini) e non è certo la prima volta che Luciano propone volti celebri di chi ha lasciato il segno in Italia, o spezzoni di vecchi film in bianco e nero a testimoniare il suo grande amore per il cinema. Altro momento magico con ‘Ho messo via’: il Liga raggiunge nuovamente il centro del prato imbracciando una Epiphone, la chitarra regalo dei fan per il suo 50 esimo compleanno, prima dell’assolo di batteria del pezzo successivo ‘Le donne lo sanno’. Altre chicche: su ‘Piccola stella senza cielo’ si crea un’atmosfera meravigliosa grazie a migliaia di stelle e piccoli satelliti proiettati sullo schermo, mentre durante ‘Marlon Brando è sempre lui’ la band interagisce con l’artista in una maniera molto divertente!  Sul finale de ‘Il peso della valigia’, come un prestigiatore, eccolo aprire un bauletto dalla quale fuoriescono stelline d’argento, creando un altro momento magico. Ma il clou avviene quando il cantante sceglie a caso una fan dal pubblico per farla accomodare su una poltroncina di vimini, al centro del palcoscenico, dedicandole ‘Questa è la mia vita’ (oggi sappiamo che si tratta di  una ragazza di Trento del Bar Mario, Elisa, 24 anni, e che ancora…non si è ripresa dallo shock!).  Grazie a ‘Tra palco e realtà’ scoppia il piacevole finimondo, tra pogamenti massicci e karaoke.

Ligabue sempre più amato dal pubblico!

‘Se questa sera Milano avesse potuto attaccarvi una presa elettrica, avrebbe dato luce a tutta la Lombardia’ dichiara a un certo punto visibilmente emozionato, parlando soprattutto ai fan in fila per 12 ore, sotto il sole cocente, in una giornata nella quale si sono sfiorati i 40°! La linea sottile che divide il pubblico dal palcoscenico ormai non esiste più, le canzoni di Ligabue sono della gente e anche lui, abbracciato da migliaia di persone, sembra quasi uno di loro. E tutto questo dopo 20 anni di carriera e un’energia immutata, è semplicemente meraviglioso.

SCALETTA MILANO: (ven 16)
Tacabanda
Quando canterai la tua canzone
La linea sottile
Nel tempo
Balliamo sul mondo
Bambolona e Barracuda
Il giorno di dolore che uno ha
Atto di fede
Certe notti
La verità è una scelta
Libera nos a malo
Ho messo via
Le donne lo sanno (a solo drum)
Sulla mia strada
Ci sei sempre stata
Piccola stella senza cielo
Marlon Brando è sempre lui
Il peso della valigia
Questa p la mia vita
Un colpo all’anima
A che ora è la fine del mondo?
Urlando contro il cielo
Tra palco e realtà
Buonanotte all’ Italia
Il meglio deve ancora venire

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