Giffoni 2017 – Gabriele Salvatores rivela i dettagli su Il Ragazzo Invisibile – Seconda Generazione

di Laura Boni

Dopo il grandissimo successo del primo film, Gabriele Salvatores è pronto a tornare al cinema con Il Ragazzo Invisibile – Seconda Generazione. Il film, che sarà nelle sale italiane da Gennaio 2018, sarà anche accompagnato da una nuova grafic novel ed un libro, editi rispettivamente da Panini e Salani.

Il regista Premio Oscar ed il protagonista del film, Ludovico Girardello, sono arrivati a Giffoni 2017 con tantissimi succosi dettagli sulla seconda pellicola. “Il protagonista è cresciuto e non è più nella ‘linea d’ombra’” ha spiegato Salvatores durante la conferenza stampa. “Non è più lo stesso di prima, si dovrà portare dietro il senso di colpa, conflitto con due madri, quella biologica e quella adottiva, e la consapevolezza di avere una sorellina. Sarà un film più dark, ma senza perdere la gioia della storia”.


Il primo film per me era un gioco. Mi distraevo molto sul set. Ma con il secondo il gioco è diventato più serio” ha confessato invece il protagonista. Per Il Ragazzo invisibile – Seconda Generazione, Gabriele Salvatores ha sperimentato anche con la tecnologia, senza perdere, però, la profondità delle emozioni che voleva raccontare agli spettatori:

In seconda generazione ci sono quasi 700 interventi digitali, ci stiamo mettendo tantissimo a finire la post-produzione. Finiremo ad Ottobre ed il film arriverà a Gennaio. Alcuni attori sono veri altri sono la loro copia digitale. E’ la prima volta che si usa questa tecnologia in Italia. Gli effetti speciali, però, sono come tanti colori, ma se non hai ben chiaro che disegno vuoi fare, non servono molto”.

Nel primo capitolo della storia il tema era l’invisibilità, un sentimento che tutti abbiamo provato durante l’adolescenza. Nella seconda avventura, invece, hanno scelto di esplorare la scoperta di come poter usare questo potere. Salvatores ha anche anticipato che ci sarà un grande scontro tra “speciali” e “normali” ed il film aprirà anche delle riflessioni sul nostro mondo.

Lui è invisibile in un’epoca in cui gli adolescenti si rendono molto visibili” ha continuato Salvatores, “C’è voglia di apparire. Non esistiamo se non c’è online una nostra foto”. Il secondo capitolo di Il Ragazzo Invisibile sarà più introspettivo, andremo a scavare più dentro l’animo del protagonista, di sua sorella e delle loro madri.

“Seconda Generazione dura un’ora e mezza, ma succede di tutto. Ritmo serrato. Più spettacolare, ma allo stesso tempo più introspettivo. Ne sono fortemente innamorato. Questo film è un viaggio onirico”.

Ma Gabriele Salvatores ha mai pensato ad un crossover tra Jeeg Robot e il Ragazzo Invisibile? “C’è questa possibilità, ma ci deve essere meno paura a livello dei grandi produttori. Bisogna sempre sperimentare. Mi piacerebbe, però” ha confessato il regista. Per quanto riguarda un ulteriore film per chiudere la trilogia? “C’è apertura per un terzo, come da canone dei film dei supereroi. Dipende da come cresce Ludovico. Dipende se cresce e rimane così interessante, sicuramente” ha confessato infine.

Siete curiosi di vedere Il Ragazzo Invisibile – Seconda Generazione?

Articoli Correlati