Ed Sheeran – Divide (÷): la recensione di GingerGeneration.it

di Alberto Muraro

Milano. Fuori dalla finestra, pioviggina. Sono gli ultimi giorni dell’inverno, presto arriverà la primavera. È il momento giusto di indossare le cuffiette, mettere a scaldare l’acqua per il thé e godersi Divide (÷), il nuovo disco di Ed Sheeran.

L’album rappresenta il terzo capitolo di un progetto matematico in divenire: si è infatti partiti con l’addizione di “+”, procedendo con la moltiplicazione di “X” e infine con la divisione di un album che, in realtà, di frammentato non ha nulla. Divide è infatti il progetto più organico di tutta la carriera di Ed e concentra in sé il significato stesso della sua musica, un’opera che racchiude piccoli attimi di vita quotidiana raccontati con un’originalità rara, per quanto estremamente pop.

Le canzoni di Ed Sheeran sono infatti costruite per piacere ad un pubblico quanto più possibile ampio, ma si allontanano dallo stereotipo del “copia incolla” strutturale tipico del mainstream, toccando corde molto delicate (i sentimenti, il senso di rifiuto, l’abbandono, la nostalgia e il senso di vuoto nei confronti dei cari defunti) con un’immediatezza radiofonica che nessuno, attualmente, può vantare nel panorama internazionale.

Nessuno dei 16 pezzi presenti della versione deluxe di Divide di Ed Sheeran è uguale all’altro eppure ognuno riesce a raccontare un pezzo del mosaico della storia dell’artista. Il disco si apre magistralmente con una dichiarazione di intenti grazie alla splendida Eraser (forse la più bella del disco), una canzone dal sapore quasi rap con la quale Ed Sheeran affronta il difficile tema della lotta fra fama e sentimenti. Ci si sposta, piano piano, verso un pout pourri di generi che rendono l’album scorrevole e, soprattutto, estremamente moderno ed accattivante: Sheeran si muove fra la tropical pop della clamorosa Shape of you, la folk di stampo irlandese di Nancy Mullygan e Galway Girl, la più classica delle ballad pop romantiche (How would you feel, suo punto di forza) al pop rock perfetto di Castle on the hill.

Due le storie che l’artista sceglie di raccontarci in musica: da un lato la sua passione per le donne o meglio, per la donna, celebrata quasi come un essere angelico e privo di imperfezioni (è il caso Perfect, forse il nuovo singolo?) che non è sicuro al 100% di meritarsi (New man); dall’altro il ricordo delle scorribande e delle sbronze con gli amici (Barcelona) e del suo stretto legame con i luoghi dove è cresciuto e con la famiglia, suo punto di riferimento nella toccante Supermarket flowers (dedicata alla nonna scomparsa).

Divide è, sulla carta, già il disco dei record, o come minimo l’ideale corrispettivo maschile di 25 di Adele o di 1989 di Taylor Swift: Ed Sheeran è stato capace di dare vita a 16 piccoli classici del suo genere, con la fiera consapevolezza di essere uno dei migliori songwriters al mondo e, allo stesso tempo, con la naturale modestia del nerd lentigginoso con la panzetta alcolica.

Che ne pensate di Divide di Ed Sheeran?

Tracklist

  1. Eraser
  2. Castle on the hill
  3. Dive
  4. Shape Of You
  5. Perfect
  6. Galway Girl
  7. Happier
  8. New Man
  9. Hearts don’t break around here
  10. What do I Know?
  11. How do you feel (Paean)
  12. Supermarket Flowers
  13. Barcelona
  14. Bibie Be Ye Ye
  15. Nancy Mulligan
  16.  Save Myself

 

 

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