Daniel Radcliffe: “Happy Potter mi ha aperto ad una nuova visione del mondo”

di Laura Boni

Harry Potter e I Doni della Morte: parte 2 è stato sicuramente il film dell’anno, ma ora che è davvero tutto finito, gli attori stanno cercando il loro posto nel mondo. Daniel Radcliffe, almeno fino a gennaio, il suo posto l’ha trovato a Broadway come protagonista del musical brillante How to succeed in business without really trying. Questa Daniel è stato ospite del nuovo show di Anderson Cooper e ha parlato della sua nuova carriera e, ovviamente di Harry Potter: “Sai è starno quando tutti mi chiedono come mi sento che è tutto finito, perchè per noi si è chiuso un anno fa, quando sono finite le riprese e allora è stato il momento in cui ero triste e sconsolato“. Daniel scherza su cosa gli mancherà o meno della saga, tra cui le poche amate svolazzate sulla scopa, che a suo dire era molto scomoda.

Un nuovo mondo:

Daniel ammette che essere stato scelto come Harry Potter non ha solo cambiato la sua vita professionale rendendolo quello che è, ma lo ha anche aiutato a crescere personalmente: “Ero un ragazzino che veniva da una scuola borghese, dove tutti avevano il mio stesso background ed essere catapultato in un set dove tutti avevano storie e vite diverse mi ha aiutato ad aprire la mente, a vedere il mondo con una visione più ampia. E’ stato molto importate dal punto di vista educativo” confessa Daniel, “Essere parte di questo film mi ha fatto vivere momenti straordinari che non avrei avuto altrimenti. Come quando Gary Oldman (Syrius Black) a 14 anni mi ha insegnato gli accordi di Come Together dei Beatles. Fantastico!

Guarda l’intervista di Daniel Radcliffe:

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