Dal taccuino delle vacanze di… Giulia di Seregno

di admin

Ecco una delle pagine di diario inviate in redazione e premiate con il taccuino BobbyPin Quo Vadis,
Questa è scritta da Giulia di Seregno, meta del viaggio… Dublino!

Sto per salire sull’aereo che mi porterà nella mia tanto amata Dublino! Pardon, stiamo. Io e la mitica Frensi, compagna di tante avventure fin dai tempi delle elementari. E’ il mio primo aereo e ho paura. Sarà una settimana fantastica, andrà tutto alla grande e la famiglia che ci ospiterà sarà strepitosa. Ne sono sicura. L’aereo è in ritardo. Porca miseria, è un problema ricorrente in tutti i campi del trasporto allora. Ufffffa, non ne posso più di aspettare, voglio vedere le Alpi dall’alto e attraversare la Manica! Voglio volare, lo voglio sul serio.

Siamo in volo! Ellah, quanta pressione durante il decollo. Fighissimo.

Mi annoio a morte e ho le orecchie sturate. La Frensi dorme. L’assistente di volo passa ogni due minuti con un carrello diverso: magazine, zuppine di carota e cavolfiore, profumi! I profumi sull’aereo, bah. Quello seduto vicino alla Frensi si sta bevendo un intruglio preriscaldato e sembra piuttosto compiaciuto. Mmmmmamma, fa una puzza allucinante! E io voglio Dublino con tutto il cuore. Haha, strabello! L’atterraggio è stato dinamico e alla fine del tutto c’è stata una musichetta stramba. Il tempo è inquietante: nuvole grigio-nere ricoprono tutto il cielo e tira un fortissimo vento. Stiamo aspettando di uscire dall’aeroporto. La burocrazia pare infinita!

Siamo in macchina di Janis, la figlia del direttore della scuola a cui ci siamo appoggiate per fare questa vacanza-studio e che ci ha accolte fuori dall’aeroporto. Ascolta Boccelli e ha appena concluso una breve telefonata con suo figlio. Ci sta accompagnando dalla famiglia. Ora per farmi capire dovrò parlare in inglese, sempre! Apparte con la Frensi, obviously. Il tempo è cambiato: c’è uno spiraglio di luce. Cacchio, sono in camera e ho appena disfatto il trolley. Stiamo a Killester, quartiere tranquillo poco fuori dal centro della capitale. L’impatto con la famiglia è stato favoloso: la signora è gentilissima e disponibile, ci ha mostrato tutta la casa e ci ha anche chiesto cosa volevamo per cena. Bè oddio, mi sembra esagerato parlare di cena: MANGEREMO ALLE 17.30!! E’ impensabile, a casa a quell’ora io e la Frensi facciamo qualcosa tipo.. Merenda!

 Ahahahahahahah. La cena era a base di zuppina di funghi porcini e cipolle e insalata con prosciutto cotto e cipolle. Vabbè, credo andrò a farmi una doccia e poi mi infilerò a letto: sono troppo stanca! Domani ci aspetta una giornatona. Mi aspetto grandi cose da questo viaggio, che siano diverse dalla cipolla però! Eppoi, la prof di madrelingua, dublinese doc, prima che finisse la scuola mi ha dato il nome di alcuni negozi di abbigliamento, il che significa shopping sfrenato e valigia che peserà più di 15 kg al ritorno! Goodnight baby!

Valigia in copertina: Benetton

 

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