Dal taccuino delle vacanze di… Cristiana di Atripalda

di admin

Ecco una delle pagine di diario inviate in redazione e premiate con il taccuino BobbyPin Quo Vadis. Questa è scritta da Cristiana di Atripalda, meta del viaggio… il mare, tanto sognato dopo un anno fatto di scuola e impegni quotidiani!

Avevo un maledetto bisogno di staccare un pò, questo è stato un anno pesante tra la scuola,il pon di inglese, i campi da tennis,la recita di fine anno e chi più ne ha più ne metta. Sono arrivata all’appuntamento con la stagione estiva esausta come non mai e desiderosa di un pò di tranquillità e finalmente eccomi qui. Sono seduta sul mio albero e respiro finalmente odor di mare.Questo è il mio posto preferito ed è il momento giusto per raccogliere i pensieri. In fondo un diario è un amico,e con gli amici ci si confida. Caro diario, sono a un punto di svolta ed ho paura. Nulla è semplice alla mia età. Il mondo cambia sotto i miei occhi ed io non sono capace di cambiare con lui. Eppure sento che ho ali per volare, come tutti, e vorrei davvero che queste vacanze potessero donarmi la serenità necessaria e l’energia che mi servirà per raccogliere le forze e lanciarmi.Mi fa uno strano effetto quando,ormai sempre più spesso,mi sento dire:"su,che adesso sei grande". Caro diario,io non sono grande.Con te,almeno con te,posso ammetterlo,vero?Però mi sforzo perchè ho paura di essere lasciata indietro.Le amiche,ad esempio,non sono più le stesse,a volte stento a riconoscerle,ormai le sento distanti,ogni giorno un pò più "grandi"mentre io resto al palo,a esser quel che sono.Se ne vanno ad una ad una,velocemente.Resto io e la mia paura di cambiare. Mentre scrivo e mi rassereno confortata dall’odore del mare,sento che farò la cosa più giusta da fare:seguirò il consiglio della mamma,le lascerò andare e aspetterò di essere pronta per seguirle e riacciuffarle.Ed è per questo che sono contenta di essere qui,lontana dalla vita di ogni giorno.Qui è come rinascere e ricominciare da capo.Mi godrò una vacanza spensierata,in fondo potrebbe essere la mia ultima estate da bambina,e chissà se tornando qui l’anno prossimo mi riconoscerò,se troverò mutate le mie emozioni e le mie paure,ma poco importa.Mi fiderò della mamma.In fondo quel che ci è davanti non rischiamo di perderlo di vista e facciamo sempre in tempo a raggiungerlo,l’importante è non perdere troppo in fretta quello che ci lasciamo alle spalle perchè indietro non si torna e i rimpianti sono peggio del dubbio e della paura.

Valigia in copertina: Benetton

 

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