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Beatificazione Giovanni Paolo II: conto alla rovescia

scritto da admin

Non solo concerto quest’anno il primo maggio a Roma: la Capitale sarà soprattutto invasa da giovani e adulti cattolici di tutto il mondo per la cerimonia di beatificazione di Giovanni Paolo II. Due milioni il numero degli “ospiti” attesi quel giorno nella Città Eterna, ma c’è chi prevede saranno anche di più.

I prezzi delle camere sono alle stelle, e c’è anche chi è stato scoperto a vendere a fior di Euro biglietti per la beatificazione che in realtà non esistono. La Prefettura della Casa Pontificia ha infatti già fatto sapere circa un mese fa che per partecipare all’evento non occorrono biglietti, tra l’altro sempre gratuiti per le cerimonie papali e le udienze generali: per questo, nessuna persona fisica o ente può pretendere un qualsiasi pagamento.

Il programma in quattro tappe

Intanto si va a delineare il programma del weekend del primo maggio. Prima di tutto, proprio a partire dal termine della cerimonia di beatificazione fino all’esaurimento del flusso dei fedeli, le spoglie di Giovanni Paolo II saranno esposte presso la Basilica di San Pietro, davanti l’Altare della Confessione.

La sera prima ci si potrà invece preparare all’evento grazie alla veglia che avrà luogo presso il Circo Massimo dalle 21 fino alle 22,30 (preparazione dalle 20 alle 21). A guidarla sarà il cardinale Agostino Vallini, Vicario Generale del Papa per la Diocesi di Roma. Benedetto XVI si unirà invece ai fedeli soltanto attraverso un collegamento video.

La cerimonia di beatificazione avrà invece inizio alle ore 10 di domenica 1 maggio in Piazza San Pietro, e sarà presieduta dal Papa. Nonostante non servano biglietti, l’accesso alla piazza e alle zone adiacenti sarà sotto la tutela della Sicurezza Pubblica.

Il giorno seguente, lunedì 2 maggio, verrà celebrata alle 10,30 sempre in Piazza San Pietro la Messa di ringraziamento, presieduta dal Segretario di Stato cardinale Tarcisio Bertone. Infine, la tumulazione delle spoglie del nuovo beato nella Basilica Vaticana, presso la Cappella di San Sebastiano, avverrà in forma privata.

La città al lavoro per l’accoglienza

Accogliere in città due milioni di persone non è certo cosa che capita tutti i giorni, nemmeno a Roma. “La metà dei pellegrini – ha affermato il vice sindaco Cutrufo – arriverà dall’estero; una situazione da gestire nel giro di 48 ore”.

Intanto si è svolta la prima settimana di marzo la prima riunione del comitato di coordinamento che è stato istitutito a livello di Roma Capitale per il 1° maggio. Esso – come anticipato dal sindaco di Roma Allemanno – verrà reso ufficiale tramite un’ordinanza, perchè si possa connettere con le autorità statali e con la Santa Sede.  ‘”Anche per richiesta della Santa Sede – ha affermato Allemanno – si è scelto di non fare un grande evento, di non utilizzare procedure di emergenza e non utilizzare le strutture in maniera enfatica. Gran parte delle responsabilità rispetto all’accoglienza e alla gestione della città cadranno su Roma Capitale”.

Inutile dire che, per poter assistere alla cerimonia, occorrerà organizzarsi per tempo. Poco di ufficiale ancora si sa sull’organizzazione del flusso di pellegrini, ma è un dato certo il fatto che i prezzi delle camere sono già andati alle stelle e il numero di prenotazioni è già altissimo. Fondamentale è allora certo pianificare il possibile per tempo, ma soprattutto seguire tutti gli sviluppi e gli aggiornamenti attraverso canali ufficiali e mezzi di comunicazione… Anche noi di GingerGeneration.it vi comunicheremo tutte le news!

Foto 1: Flickr