Le 10 cose più irritanti che vi possono succedere in aereo

di Claudia Lisa Moeller

Se siete tornate dalle vacanze, allora saprete che a volte è molto più rilassante starsene a casa. Casa dolce casa. Sì, perché non c’è nulla di più annoiante delle seguenti cose. Anzi sono quegli elementi che ti rovinano anche la vacanza da sogno sulla spiaggia dalla bianca sabbia e l’acqua cristallina.

Stiamo parlando delle cose più insopportabili che vi possono accadere in aereo.

  • IL SONNO PROFONDO

Il vostro vicino si addormenta sulla vostra spalla. Cade come peso morto su di voi. Magari ha anche i capelli unti. Guardate con orrore la bocca sperando che non vi sbavi addosso. Cercate invano di scrollarvelo di dosso, tanto da sembrare possedute dal demonio. Ma nulla. Quello è attaccato alla vostra spalla e sogna. La vostra unica consolazione è che vi potete scrivere in CV che la vostra spalla è super comoda.

  • SCHIENALE SCHIACCIASASSI

Quello davanti a voi reclina tutto lo schienale di botto. Non ha importanza quanto protestiate con calci, manate o magari anche verbalmente. Il vostro dirimpettaio di volo non ha intenzione di lasciarvi spazio. Già ne avete poco, più quello! Siete una sardina! Aiuto!

  • URLA DI TARZAN – BABY

Un bambino urla. Non descrive a sufficienza i decibel di queste grida. In confronto Tarzan era muto. Non sapete comprendere se la madre sia sorda o se è stato deliberatamente abbandonato in aereo da qualcuno il bebè. Urla. E urla. E urla.

Il massimo è quando smette di urlare ed incomincia un altro. Possibilmente ad un metro di distanza da voi.

  • URLA DI TARZAN – ADULTO

Se volete conoscere gente nuova, cosa meglio dei grandi gruppi di amici? Specie quando sono divisi e urlano tra di loro: “OH” “EH” “HAI PRESO IL PANINO?” “NO, NON HO FAME!” “COME E’ IL TUO POSTO?” “NON MALE, IL TUO?” e continuano così per tutto il viaggio più o meno. Possibilmente da fila 10 a fila 32.

  • BAGAGLIO A MANO DEFINIZIONE

Bagaglio a mano. Cosa c’è di complicato da comprendere in questa locuzione? Se ha già le ruote e non riesci nemmeno con un tir a spingerlo NON è un bagaglio a mano. È un container. Questi invaderanno tutte le cappelliere, ogni possibile anfratto dell’aereo e voi con la vostra sportina vi troverete a non sapere dove piazzarla.

Veri e propri artisti del bagaglio a mano i turisti orientali: con un sacchetto informe che sembra il blob gigante e assassino non riescono nemmeno a momenti entrare dal portellone dell’aereo.

  • SMARTPHONE

Lo smartphone offline può rimanere acceso durante il volo. Purtroppo. Quindi le disgrazie con questi aggeggi sono le seguenti e meritano una classica interna e propria:

  • Il giocatore compulsivo: magari è pure un signore che sembra il vostro prof di liceo, bene questo giocherà possibilmente a qualche gioco rumoroso con tanta enfasi da farvi sembrare il vostro fratellino pestifero un morigerato monaco buddhista.
  • La fotografa: finestrino a parte e l’immancabile foto dell’ala del aereo tra le nubi, si spara poi qualche paio di migliaia di selfie al minuto. Attenti a non entrarle nell’inquadratura. Non fate facce quando lei fa la duckface, potrebbe offendersi.
  • La discoteca: non ascolta musica, la mette a tale volume che sentite il dolore del suo orecchio. Potrete così a scrocco ascoltare tutta la playlist del vostro vicino. Volenti e soprattutto nolenti.
  • CALCIATORE

Il calciatore generalmente non ha più di 10 anni. I suoi genitori sono crollati dal sonno o fanno altro, guardare punto 6 in genere. Visto che si annoia il piccolo dono del cielo decide che è ora di fare sport, tirando calci possibilmente ai vostri reni.

Spesso il calciatore, ma anche la calciatrice, ha fatto comprendere a molti perché sia meglio non avere figli ed ha causato diversi trapianti di rene dopo.

  • GUERRA DEL BRACCIOLO

La guerra dei braccioli è qualcosa di sanguinoso. Siamo persone civili, ma quando si tratta del bracciolo siamo capaci di scatenare il super sayan che è in noi. È anche mio. Spostati tu! E via la gomitata al vicino invasore.

Il territorio va difeso. Fino alla fine del volo.

  • SPIONE

Avete comprato un giornale o state scrivendo al PC e quello a fianco a voi, annoiato, vi sbircia dentro il giornale o monitor. Simpatico scroccone nel primo caso, nel secondo un terribile freno alla vostra fantasia. Specie quando lo vedete con la coda dell’occhio incurvare le sopracciglia per sottolineare che quello che state scrivendo è una schifezza.

  • MARTELLARE LA TASTIERA

Quelli non scrivono al computer, le loro dita sono martelli che battono ogni lettera della tastiera come se fosse un’incudine. Vi snerveranno con il loro pesante scrivere. In genere poi sono scrittori ispirati, dunque per tutto il viaggio sentirete solo questo rumore.

Spero per voi che abbiate il sonno pesante.

  • PUZZONE

Il puzzone è una terribile condanna olfattiva. Una tortura che dovrebbe essere bandita dai voli aerei ed è il motivo per cui siete grati dell’esistenza dei profumi. Anche se a volte ci sono quelli che esagerano pure con quelli … e non sono certamente meno fastidiosi.

Il primo puzzone è quello che puzza. Puzza proprio. In confronto il vostro cane bagnato è una dolce rosa appena sbocciata. Puzza e basta. Non potete farci niente purtroppo. Cercate di farvi dare da una hostess una molletta per il naso e sognate cascate di acqua fresca per fare passare la situazione.

Il secondo puzzone è quello che ha vissuto gli ultimi 10 anni mangiando solo cipolle ed aglio. Perfino la sua bocca e i suoi denti vorrebbero scappare per colpa dell’alito. Questo appena parla o respira rilascia questo odore intenso.

Il terzo puzzone è quello, possibilmente seduto davanti a voi, che rilascia puzzette. Sì, per lo spavento forse ha deciso che la sua paura non va mostrata, ma interiormente rielaborata. Molto bene.

  • VAGABONDO

Non sta fermo un attimo. Appena seduto al posto finestrino, ambitissimo da tutti, inizia a chiedere alla fila: “Scusate, il maglione!” e si alza. Appena tutti siete seduti da un paio di minuti: “Scusate, il bagno” e sparisce in bagno per una frazione di secondo e si risiede facendo alzare tutti. Poi ancora: “Scusate, il computer!” e si alza per prenderlo dalla cappelliera. Alzatevi tutti, aspettate che frughi e tiri fuori da una borsa strapiena il suo computer e risedetevi. “Scusate, penso che quella sia la sorella di Gina!” e si alza per andare a controllare se ha visto davvero la sorella di Gina. Torna e si risiede facendovi alzare. “Scusate, la hostess mi ha dato il panino vegetariano ma non lo voglio più!” si alza e va a protestare.

Insomma l’anima in pena del finestrino è insopportabile.

  • FREDDOLOSI

L’aria condizionata ha fatto scoppiare diverse faide. In aereo è semplice: fa freddo, in genere è consigliabile anche ad agosto la felpa. Invece loro no: ingegneri mancati della manopola dell’aria, la aggiustano in ogni modo possibile finendo per far gelare voi, aver sentito l’ascella prima sudata ora congelata di loro e per sentirli comunque rognare sulla temperatura.

  • LA PREGHIERINA CONTRO GLI ATTENTATI

Nulla in contrario alle preghiere, solo che sono vagamente spaventose ed angoscianti quando sta decollando un aereo e sentite il Padre Nostro. O anche sentite cantare sottovoce qualche sutra del Corano. In quel momento pensate alle probabilità statistiche che un pezzo dell’aereo caschi, un missile centri il vostro velivolo e guardate con sguardo indagatore ogni singolo individuo che va alla toilette vicino alla cabina comandi. Perfino le hostess vi sembrano pericolose terroriste. Credetemi sarà il volo più lungo della vostra vita.

E tu cosa trovi di fastidioso in aereo?