Abercrombie paga i tamarri di Jersey Shore per non indossare i suoi abiti

di Francesca Parravicini

Jersey Shore? No, grazie. E’ il commento che arriva dai piani alti dell’Abercrombie & Fitch, il marchio di abbigliamento sportivo divenuto celebre anche in Italia. La motivazione? Cattiva pubblicità. I protagonisti del reality di MTV sono tipi peculiari, decisamente poco sobri, inclini a risse, simpatiche volgarità, flirt a gogò e ubriacature moleste. Un comportamento mica male. E dopo aver visto i propri abiti addosso a Mike “The Situation” Sorrentino e ai suoi compari, i capoccia dell’Abercrombie non ci hanno visto più, offrendo ai giovanotti dei soldi, in particolare a Mike, per “incentivarli” a non indossare i loro vestiti. Laconico il messaggio stampa: potrebbe causare gravi danni all’immagine dell’azienda. E ci credo! Generalmente alle griffes fa piacere vedere i propri prodotti indossati da personaggi famosi, ma avere la propria immagine associata a dei “tamarri” non è proprio il massimo. Questi ultimi hanno però avuto una piccola vendetta: il giorno seguente la dichiarazione di guerra, il titolo dell’Abercrombie è crollato del 9% a Wallstreet. Per fortuna il marchio naviga comunque in acque sicure, grazie ad un utile in crescita per 32 milioni dollari solo nell’ultimo trimestre. Per fortuna le sorti del mondo non dipendono da questi tizi…

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