The Cloverfield Paradox è ricco di citazioni, da Alien a Independence Day: la recensione del film

di Alberto Muraro

In occasione del Super Bowl 2018, Netflix ha reso disponibile in anteprima il film The Cloverfield Paradox, il terzo capitolo della saga horror fantascientifica nato dal genio di J.J Abrams. e diretto da Julius Onah.

Il film racconta nel dettaglio come si è arrivati al disastro che, nel primo film, ha distrutto la città di New York. Il film Cloverfield, uscito nel dopo un’interessante campagna di viral marketing, raccontava in presa diretta la fuga di un gruppo di giovani da uno spaventoso mostro alieno.

Qui sotto trovate la recensione di The Cloverfield Paradox.

Trama

Dopo due capitoli a dir poco fantastici (e pure un po’ distopici) J.J. Abrams ha dato vita a The Cloverfield Paradox lasciando da parte l’originalità e l’angoscia e preferendo invece adagiarsi sugli allori di prodotti già visti in precedenza.

In The Cloverfield Paradox, film apparso su Netflix lo scorso 5 febbraio, il produttore di Lost, con l’aiuto del regista Julius Onah, ha dato vita ad un film godibile per gli appassionati di fantascienza, m ma lontano anni luce (è il caso di dirlo) dai due capitoli precedenti.

Abbandonati la riuscitissima presa diretta di Cloverfield e le atmosfere thriller di 10 Cloverfield Lane, con The Cloverfield Paradox Abrams abbraccia il classico genere fantascientifico, tutto fatto di esplosioni, effetti fisici provocati dallo spazio profondo e con il più classico dei plot twist, l’antgonista a sorpresa che alla fine del film svela il suo piano. Qua e là, qualche citazione di un certo livello (i riferimenti ad Alien e Indepedence Day sono evidentissimi) che trasformano il film in un godibile blockbuster, ma nulla di più. Si poteva fare di meglio? Assolutamente si.

 

Che ne pensate di The Cloverfield Paradox? Vi è piaciuto?