L’amore genera amore – Recensione di Non lasciarmi andare di Catherine Ryan Hyde

di Giulia Boniello

Non lasciarmi andare: di solito, si ragiona al contrario. Di solito, si dice “non lasciarmi” oppure “resta qui”. E’ davvero insolito, invece, chiedere di tenerci con sé e, allo stesso tempo, essere noi ad allontanarci.

Quando si ama davvero, si arriva a fare di tutto per il bene dell’amato. L’amore genera amore, così si dice. Ma chi è il primo che inizia la catena, il primo che scocca la freccia? Nel romanzo Non lasciarmi andare, dell’autrice americana Catherine Ryan Hyde, la dea dell’amore è la piccola Grace (trovate il romanzo anche in formato ebook)

Non lasciarmi andare è la storia tra una madre e una figlia, la storia di un rapporto fondamentale per la vita di ognuno di noi. Un tema che ultimamente sta conquistando i lettori: basti pensare al successo di Noi siamo tutto, di Nicola Yoon (se non avete letto il libro, qui trovate la recensione)

La Trama 

La protagonista di Non lasciarmi andare è proprio la piccola Grace, una bambina che nemmeno apparentemente è come le altre. Grace vive nella periferia degradata di Los Angeles con sua madre. Il loro rapporto, però, non è assolutamente quello che ci si aspetterebbe tra una mamma e una figlia.

Grace è un concentrato di forza, amore, emozione e spontaneità. Grace AMA la vita, ama tutto ciò che la circonda. Ma soprattutto, la piccola protagonista di Non lasciarmi andare riesce ad amare così tanto sua madre da arrivare a privarsene per provare a salvarla.

Senza usare troppi giri di parole: la mamma di Grace è tossicodipendente. Sempre sopraffatta dalle droghe, trascura la piccola, che corre il serio rischio di essere affidata ai servizi sociali. C’è solo una persona che può aiutare Grace e sua madre ad uscire fuori da questa situazione: è Billy Shine, un vicino di casa.

Non lasciarmi andare: Tutto ha inizio da qui..

Billy è un uomo solitario, soffre di continui attacchi di panico. In più, è spaventato dalla gente e da tutto ciò che si trova al di fuori dalle mura di casa sua.

Tutto si può pensare di Billy, leggendo le prime pagine di Non lasciarmi andare: spaventato dalla vita, timoroso, fragile e restio ai rapporti umani, solitario. In più, è anche agorafobico: soffre di attacchi di panico quando è in uno spazio aperto.

Un giorno, però, nella sua vita arriva Grace. La vede seduta davanti a casa, da sola: si preoccupa a tal punto da uscire sul suo balconcino per scambiarci due parole.

La vede altre volte, da quel giorno: sempre lì, davanti a casa, da sola, abbandonata. Come a lui, anche agli altri inquilini del palazzo Grace non passa inosservata. Chi più chi meno, tutti i vicini iniziano a scambiare qualche parola con lei, per capire come mai sia sola, per capire come si sente. Per aiutarla.

Una routine che si trasforma

Non lasciarmi andare è il susseguirsi di una routine che, però, ogni giorno conquista un particolare in più. Grace inizia a dividersi tra i suoi vicini, a passare il suo tempo con loro. Sua madre, invece, passa le giornate a dormire, non riesce a staccarsi da quella droga che ormai ha preso possesso della sua vita.

Un giorno Rayleen, una delle vicine, prende in mano la situazione e si auto-nomina babysitter di Grace pur di arginare l’intervento dei servizi sociali. E’ proprio in questo momento che gli inquilini del condominio iniziano a fare una cosa che mai, negli anni, avevano fatto: aiutarsi.

Rayleen accompagna Grace a scuola, Felipe la va a prendere all’uscita, Billy le insegna a ballare il tip tap a casa sua mentre aspettano che Rayleen rientri a casa da lavoro. La notte la passa con Rayleen. Addirittura il signor Lafferty, un vicino burbero e scontroso, decide di aiutarla, regalandole un pezzo di compensato per esercitarsi col tip tap e delle scarpe da ballo.

Non lasciarmi andare: le difficoltà di separarsi da chi amiamo

E la madre di Grace? La madre di Grace non riesce a percepire l’importanza dell’aiuto che i vicini le stanno dando. Pensa soltanto al fatto che si sente privata della piccola e accusa i vicini di starle facendo del male. Costringe così Grace a tornare a casa e rimanerci.

Non passa molto tempo, però: la mamma di Grace continua a ricadere nel sonno profondo causato dalle droghe. Grace decide di scappare dai suoi vicini, ma con un piano: tornerà da sua madre solo se resterà pulita per un mese.

Comincia così la nuova vita di Grace, con i suoi vicini. Tutto sembra andare alla perfezione, anche se la mancanza della mamma inizia a farsi sentire. Un giorno però succede l’inaspettato: si presenta da Grace l’assistente sociale. Vuole portarla via. Rayleen prova a spiegarle la situazione e riesce ad ottenere giusto un mese di tempo per sistemare tutto.

Il tempo passa, ma l’amore non passa mai

I giorni passano, Grace cresce sempre di più. E con lei, crescono anche tutti gli altri personaggi: cresce Rayleen, cresce Felipe, e soprattutto cresce Billy. Da li a poco, gli inquilini si accorgono che Grace ha cambiato molto nelle loro vite: ha portato a tutti l’amore. Ha insegnato ad amare, amando lei per prima. Una piccola bambina di 10 anni ha cambiato la vita di persone adulte che erano rimaste sole e che avevano fatto della solitudine il loro stile di vita.

Il tempo continua a passare. I giorni continuano a passare. Ne passano 27. E proprio il ventisettesimo giorno, l’assistente sociale bussa alla porta. La mamma di Grace ce l’ha fatta: è pulita. Grace mantiene la promessa e torna a casa. Ma che ne sarà dei suoi vicini? Che ne sarà dei suoi nuovi amici? E soprattutto, che ne sarà del suo migliore amico, Billy?

E VOI, AVETE GIA’ LETTO “NON LASCIARMI ANDARE”?

SIETE CURIOSI DI SAPERE COME ANDRA’ A FINIRE?!