Nerve: recensione del romanzo tratto dal film con Emma Roberts e Dave Franco

di Paola Pirotti
Nerve

Nerve di Jeanne Ryan è uscito negli Stati Uniti nel 2012. Il successo incredibile del romanzo ha convinto Lionsgate (la stessa casa di produzione di Hunger Games) ad adattarlo per il grande schermo. Il film ha incassato in patria ben 38,5 milioni di dollari ed è pronto a conquistare anche l’Italia.

Ma prima di scoprire come sarà il film, facciamo un passo indietro e parliamo del libro.

«Quando viene selezionata come concorrente per Nerve, un gioco in diretta online, Vee non è sicura che avrà il coraggio necessario ad affrontare le sfide via via proposte. Eppure chiunque si nasconda dietro Nerve sembra conoscerla alla perfezione e sapere esattamente ciò desidera: i premi sono allettanti e il suo partner nel gioco è il ragazzo perfetto, il brillante e sensuale Ian. In un primo momento tutto si rivela incredibilmente divertente: i fan di Vee e Ian tifano per loro e li spingono ad alzare la posta con imprese sempre più rischiose.

Ma il gioco ha una svolta poco chiara quando i partecipanti vengono indirizzati verso una località segreta con altri cinque giocatori per il round del Grand Prize. Improvvisamente stanno giocando il tutto per tutto e in palio c’è la loro vita. Fino a che punto il sangue freddo di Vee la sosterrà per andare avanti? Un romanzo adrenalinico e imperdibile.»

Questa la trama ufficiale di “Nerve” il romanzo da cui è tratto l’atteso omonimo film con Emma Roberts e Dave Franco.

Vee non sa se ha il coraggio di giocare a Nerve. Non è interessata, dopotutto. La sua vita ruota attorno ai suoi amici e al ragazzo per cui ha una cotta, Matthew.
Le continue prese in giro sulla sua timidezza la trascinano in un vortice sempre più inquietante di sfide online. Vee vuole dimostrare di poter prendere dei rischi.

Non è difficile immedesimarsi in Vee. Non perché sia particolarmente interessante, ma perché anche da lettori ci si lascia tentare dalle sfide. Ben presto però diventa sempre più ovvio che non è Vee a giocare, ma è Nerve che gioca con lei.

Perché dovrei pagare per guardare quando posse essere pagata per giocare?

La ragazza può essere rimproverata di tante cose: è insopportabile e racchiude in sé un mucchio di cliché. Ma è un adolescente e non si fatica a riconoscerlo. Forse è proprio questo il pregio di Nerve: non è un libro d’autore che finge di essere rivolto ai giovani, ma è esattamente quello che sembra. È un libro scritto per ragazzi e con l’unico scopo di arrivare a loro.

Nerve

Nel film tratto dal romanzo, “Nerve”, Emma Roberts e Dave Franco sono Vee e Ian.

I personaggi secondari non vanno oltre una caratterizzazione minima ma efficace. Ognuno di loro – Ian, Sidney, Tommy – gravitano intorno a Vee per spronarla, ostacolarla o convincerla a credere in sé. Il rapporto della protagonista con Ian, in particolare, è uno dei nuclei centrali del romanzo. I due sono attratti l’uno dall’altro, ma è la stravagante e pericolosa circostanza in cui si trovano a fare da galeotto per la loro storia. Se non fosse stato per Nerve si sarebbero mai accorti l’uno dell’altra? Forse sì, ma non sarebbero stati così legati.

In un momento così delicato per il mondo dei giovani e dei pericoli del web è incredibilmente importante che un romanzo per ragazzi metta in evidenza tutti i rischi e le terribili conseguenze che internet può comportare. Ciò nonostante, da esperienze terribili come quella rappresentata da Nerve, possono nascere tante nuove opportunità. Vee, ad esempio, riesce a imparare nuove cose su di sé, a trovare l’amore. E infine ad apprezzare meglio le sue amicizie.

Seppure sia scritto in modo incredibilmente povero e poco approfondito, il romanzo di Jeanne Ryan è la lettura ideale per gli amanti del genere young adult.  I temi più importanti si mescolano con il romance e lo stile pop di una generazione cresciuta con i giochi online.
Nerve non ha paura di mostrare la natura accattivante del web. Con un ritmo frenetico seguiamo ogni sfida con attenzione. Ci chiediamo: “Lo farei per un paio di scarpe? E se fosse per quel viaggio che desideravo?”

E la risposta rimane in sospeso.

Cosa ne pensate di Nerve? Andrete al cinema a vedere il film?

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