My generation: commento e recensione al programma di REAL TIME

di Claudia Lisa Moeller

My generation è un programma di REAL TIME. Collocazione difficile da definire, anche perché le uniche tre puntate del programma sono state mandate in onda a distanza di mesi e in orari diversi. Probabilmente il prodotto era stato pensato per uscire sotto Sanremo, visto che almeno quattro dei sei intervistati sono andati a Sanremo 2017.

My generation, già dalla sigla lo intuite, vengono messe a confronto due generazioni. Una quella delle cassettine, del mangianastri è la generazione “più anziana” e l’altra è la generazione delle cuffiette dei lettori mp3, i “più giovani”. Sono due generazioni a confronti. L’idea era di paragonare due cantanti di diversa età: un po’ limitante, anche perché il progetto poteva essere allargato a più categorie.

Le interviste paragone sono singole. Da una parte parla e risponde sullo stesso tema il cantante più giovane e poi quell’altro. Per esempio,nell’ultima puntata Paola Turci ed Elodie erano messe a confronto. Rispondevano entrambe al loro rapporto con la tecnologia. Elodie dice che lei non va molto d’accordo con le nuove scoperte tecnologiche, mentre Paola Turci dice che l’adora. Racconta anche un divertente aneddoto familiare riguardante il Bancomat.

Altro limite del programma è la selezione dei giovani. I tre giovani finora intervistati e messi a confronto con “le vecchie leve” sono tutti protagonisti del mondo talent. Elodie e Sergio Sylvester (Amici) e Chiara Galiazzo (X-factor). Purtroppo è vero che gli unici giovani che hanno avuto un po’ di successo negli ultimi anni vengono dai talent. Per fortuna, però, non tutti sono figli dei talent. My generation si trova a dover presentare dei volti giovani, ma allo stesso tempo noti al grande pubblico televisivo.

Infine My generation è interrotta da pezzi musicali dei due intervistati. La musica toglie spazio alle interviste che rimangono sempre poco personali e sono solo commenti circostanziali alle proprie canzoni e alla propria carriera.

Voto al programma? 6. La sufficienza è raggiunta solo grazie e per merito delle “vecchie leve” . Quanto hanno da dire le giovani leve il più delle volte è davvero poco interessante. Avrei proprio evitato di mandare in onda il video casalingo della giovane star ancora infante e già canterina. Cosa d’altronde si poteva mostrare per una cantante che è solo da qualche anno in attività? Non era allora proprio meglio evitare confronti del genere se non c’è proprio materiale?

E tu cosa ne pensi di My generation?

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