Michele Bravi racconta A Passi Piccoli: “Rappresenta il mio percorso dopo X Factor”

di Laura Boni

Michele Bravi è un’anima antica. Educato, rispettoso, eloquente. Parla quasi con un filo di voce, ma ha le idee molto chiare e porta un messaggio preciso. Sono passati diversi mesi dalla vittoria di X Factor e molti si chiedevano “che fine avesse fatto”; abituati (male) come siamo a vedere i prodotti dei talent con il disco già impacchettato appena mettono piede fuori dalla loro casa televisiva, la scelta di Michele di prendersi del tempo suona singolare, quasi rischiosa. Oggi, 10 Giugni, però, esce A Passi Piccoli, un album a cui l’ex pupillo di Morgan ha dedicato cura e attenzioni.

A passi piccoli rappresenta il percorso di crescita che ho fatto in questo periodo che mi sono preso per costruire un album che fosse mio” ha detto Michele durante la presentazione alla stampa in una bellissima terrazza di un locale milanese, “So di essermi preso un rischio, ma volevo essere sincero ed onesto, il pubblico mi ha dato fiducia con la vittoria di X Factor e mi sembrava irrispettoso fare qualcosa che non fosse corrente con me stesso“. Il giusto equilibrio tra i gusti raffinati, ma forse un po’ antichi di Michele e la modernità che questo disco richiedeva è stato trovato grazie al produttore che ha seguito tutto il progetto, Michele Canova: “Ero troppo attaccato ad una realtà vecchia, non puoi cercare di coltivare il passato con l’imitazione perché non aggiungi nulla. Dopo tanta ricerca sono stato in grado di emulare i miei gusti di prima; ascoltare il disco è come entrare nel mio percorso di crescita, perché partendo dalla prima canzone sino alla fine si incontrano sonorità diverse” ha spiegato.

Michele bravi COVER album

Il primo singolo estratto da A Passi Piccoli è Un Giorno in Più, ma la mia personale canzone preferita del disco è Non aver paura mai, scritta, ancora una volta, da Tiziano Ferro: “Lui è stato il padre nascosto del disco. Mi ha protetto e mi ha dato molti consigli, ma è rimasto in disparte lasciandomi camminare da solo. Questo è l’aiuto migliore che può darti un artista come lui, sennò c’era il rischio di fare un disco di Tiziano Ferro cantato da Michele Bravi” ha raccontato, “Quando ha scritto per me La vita e la felicità mi ha permesso di entrare nel suo mondo, con Non aver paura mai è stato lui a fare un passo verso di me, è un pezzo più giovanile“. Tante sono le grandi firme contenute nel disco di Michele tra cui anche Giorgia, Luca Carboni, i Tiromancino e James Blunt, che ha scritto l’unico pezzo in inglese contenuto nell’album: “Serendipity è il regalo che mi ha fatto James Blunt e mi riempie di orgoglio. Mi sono posto molte domande, volevo a tutti i costi adattarlo in italiano, ma ho capito che così gli toglievo dignità” ha spigato il cantante, “Ho 20 anni e non voglio farmi troppe domande; mi sentivo come se volessi modificare la Gioconda, così l’ho lasciato nella versione originale. Blunt mi ha dato un feedback positivo“.

Il brano che chiude A passi piccoli è Prima di dormire, canzone scritta interamente dallo stesso Michele: “L’avevo fatta sentire solo al mio produttore. E’ un pezzo destrutturato, non c’è una strofa, non c’è un ritornello. E’ un mio sfogo, un flusso di coscienza” ha confessato, “Canova mi ha incoraggiato a farlo conoscere agli altri; in questo pezzo ho cantato con più verità perché ho cantato un mio pezzo di vita. E’ più intenso. La mia voce è come un bisbiglio, mentre il coro che entra è come l’eco dei pensieri nati nella canzone“.

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Guarda il video saluto di Michele per Ginger Generation:

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