Le Luci della Centrale Elettrica: audio e testo del nuovo singolo Stelle Marine!

di Alberto Muraro

Le Luci della Centrale elettrica, band di primo piano della scena alternative italiana, pubblicano quest’oggi il primo estratto dal loro quarto album, intitolato Terra: la canzone si intitola Stelle Marine ed è una meravigliosa ballad dal sapore folk dedicata al delicato tema delle migrazioni e dei flussi di esseri umani sempre più spesso tragicamente al centro dei telegiornali.

L’album de Le Luci della Centrale elettrica, che verrà pubblicato il 3 marzo, sarà a quanto pare un disco interamente imperniato da queste atmosfere e, come confermato dal gruppo di Vasco Brondi, sarà una sorta di emozionante viaggio in giro per un pianeta che troppo spesso ci dimentichiamo di rispettare.

Qui sotto trovate audio anteprima e testo di Stelle Marine de Le luci della centrale elettrica: che ne pensate di questa canzone?

 

Testo

in questa notte di disordine
sentinelle è andata via la luce
tutti hanno visto
per la prima volta le stelle
in questa terra di fuochi non piove da mesi
ovunque minacce preghiere
scritte in arabo in italiano in cirillico con ideogrammi cinesi
in questa città moderna che un giorno sarà una città antichissima
scolorita da troppa pioggia troppo sole
sarà bellissima

ho sentito la tua voce in una conchiglia
l’acqua si impara dalla sete, la terra dagli oceani attraversati
la pace dai racconti di battaglia,
ho sentito la tua voce in una conchiglia

in questa notte alcuni superano i deserti
i mostri marini i loro destini
hanno i segni sui polsi dei sogni enormi e documenti falsi
in questa terra di laghi di vulcani
di corsie preferenziali persone sorridenti e cieli sereni
sono sacri gli interessi dell’ENI
in questa città stupenda dove si infrange l’onda migratoria
e dove vegli di chi passa
tutta la notte sulla 90

ho sentito la tua voce in una conchiglia
l’acqua si impara dalla sete, la terra dagli oceani attraversati
la pace dai racconti di battaglia,
ho sentito la tua voce in una conchiglia

in questa notte buia
un razzo lanciato
come una stella filante un canto struggente arriva in centro
trasportata in centro
la sabbia del deserto
in questa terra di confusissimi sogni
d’oro, d’argento di cemento armato
il cielo è sempre più blu
blu metallizzato
in questa città tutto è illuminato
e fuori dalla stazione danze tribali esplosioni cartoline un bambino appena nato
le sue mani sembrano stelle marine
sembrano stelle marine
sembrano stelle marine

ho sentito la tua voce in una conchiglia
l’acqua si impara dalla sete, la terra dagli oceani attraversati
la pace dai racconti di battaglia,
ho sentito la tua voce in una conchiglia
l’acqua si impara dalla sete, la terra dagli oceani attraversati
la pace dai racconti di battaglia,
l’acqua si impara dalla sete, la terra dagli oceani attraversati
la pace dai racconti di battaglia,
l’acqua si impara dalla sete, la terra dagli oceani attraversati
la pace dai racconti di battaglia,

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