Klaus – I segreti del Natale: la recensione del film animato Netflix

di Federica Marcucci

Netflix, il creatore di Cattivissimo Me Sergio Pablos e una squadra di 250 artisti: questo il team alle spalle di Klaus – I segreti del Natale, primo film d’animazione prodotto dal colosso dello streaming. A rendere speciale questo film è però la scelta artistica che vi è alla base della produzione.

Klaus è infatti il risultato di una combinazione di tecniche che vedono intrecciarsi animazione a mano e digitale. Un messaggio fortissimo dal momento che era dal 2009, con La principessa e il ranocchio, che nel cinema occidentale non si vedeva un lungometraggio animato a mano.

 

Prendendo le mosse da classici natalizi come Miracolo sulla 34esima strada e La vita è meravigliosa, Klaus è una favola che intende fare luce sulla leggenda del Natale e di Babbo Natale attraverso l’amicizia tra un postino viziato e un vecchio boscaiolo.

Klaus

Protagonista della storia è Jesper (doppiato in italiano da Marco Mengoni), postino figlio di papà che viene spedito in un ostile paesino situato all’estremo nord del regno. Qui lui farà la conoscenza di Klaus il falegname (doppiato da Francesco Pannofino) e della maestra Alva (doppiata da Ambra Angiolini). Deciso ad andarsene a tutti i costi, ben presto Jesper si renderà conto delle piccole cose importanti della vita e che “un atto di vera bontà ne ispira sempre un altro.”

 

Nessun colpo di scena particolare ma tantissima emozione in un film che ha la capacità di far ridere e piangere di cuore. In questo Klaus sembra farsi portatore di tutto quello che non si vedeva da un po’ troppo tempo in un film d’animazione della grande distribuzione: una bella storia e un valore artistico davvero encomiabile.

Klaus – I segreti del Natale sarà disponibile su Netflix a partire dal 15 novembre. Preparatevi a tornare bambini, in attesa del Natale.

Che cosa ne pensate di Klaus – I segreti del Natale, lo guarderete su Netflix?

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