Giò Sada – Volando al contrario: la recensione di GingerGeneration.it!

di Alberto Muraro

Giò Sada è probabilmente il più “rocker” fra tutti i vincitori della storia di X Factor: con la faccia da bello e dannato ma con un animo d’oro da orsacchiotto, l’artista pugliese è infatti riuscito ad entrare nel cuore di milioni di italiani grazie un timbro di voce unico e una vocalità potente, da far venire i brividi, ma posata e persino delicata al momento giusto. La sfida per Giovanni Sada era dunque quella di mantenere il suo ruolo da vincitore senza però perdere lo stile con cui è cresciuto artisticamente: è così che è nato, ad un anno dal trionfo, Volando al contrario, il suo primo vero disco di inediti.

Nonostante gli esordi siano sempre molto rischiosi e delicati, Giò Sada è riuscito appieno ad ottenere il suo obiettivo, uscendosene con un disco che scorre liscio come l’olio e che mescola pop (a sprazzi) e rock (a iosa) in maniera veramente apprezzabile: le canzoni presenti nell’album, in effetti, sono orecchiabili e immediate senza essere scontate e vantano dei testi bellissimi degni di un navigato songwriter.

Il meglio del disco viene alla luce quando Gio Sadà esprime al 100% il suo animo da rockettaro, riportando in un certo senso quella carica à la Dave Grohl che già aveva tirato fuori con Best of You dei Foo Fighters ad X Factor: più che nelle ballad (Lago, You should have called me), dunque, l’artista emerge davvero con brani più incisivi come il singolo di lancio Volando al contrario, con la successiva Sogno lucido o ancor di più con il cross-over electro-rock di Deserto.

Non che Giò non se la cavi con pezzi più posati, ma non sembra proprio essere il genere a lui congeniale: una voce di questo tipo, infatti, non riesce a farsi valere a dovere con la delicatezza di brani pacati e tranquilli (è il caso di Come away with me, cover di Norah Jones, o ancora della stripped version di Il rimpianto di te) quanto piuttosto con canzoni dal piglio deciso, tutte costruite su chitarre elettriche e batterie graffianti.

Volando al contrario è dunque un’eccellente prima prova in studio per un artista che ha ancora tanto da dire: è raro poter apprezzare un debutto discografico così valido, ma adesso l’importante sarà proseguire sulla giusta strada, che dovrebbe comunque essere lastricata di intenzioni più aggressive (o persino esplosive) piuttosto che di melodie da ballo di fine anno.

 

 

Che ne pensate di Volando al contrario di Giò Sada?

gio-sada

Tracklist

Volando al contrario,
Sogno lucido,
Una crepa,
Lago,
Deserto,
Esistente,
Sto bene anche da solo,
You should have called me,
Ciò che lascio,
Isola,
Il rimpianto di te,
Come away with me

Articoli Correlati