Devilman: cinque curiosità che (forse) non sapevate sul manga di Nagai

di Marco Della Corte
Devilman: cinque curiosità che (forse) non sapevate sul manga di Nagai

In questo articolo vi proponiamo cinque curiosità su Devilman, l’uomo diavolo nato dalla matita del leggendario Go Nagai. Il supereroe giapponese ha avuto un grandissimo successo in madrepatria e in Italia nel corso degli anni e lo zoccolo duro dei fan ancora si fa sentire prepotentemente. Stiamo del resto parlando di un baluardo del fumetto giapponese e internazionale, che anche i profani conoscono per fama.

Oltre al manga originale, la storia di Akira Fudo ha goduto di numerose trasposizioni, sia in versione cartacea che animata. Più di recente, Netflix ha proposto una serie TV di 10 episodi, molto più fedele alla creatura originale ideata dal maestro Nagai, rispetto alla serie degli anni ’70 sicuramente paurosa, ma molto più edulcorata e adatta anche ad un pubblico di minori. Non perdendo altro tempo, andiamo ora a stilare le cinque curiosità che (forse) non sapevate su Devilman.

DEVILMAN: LE ORIGINI DELL’UOMO DIAVOLO

Le origini di Devilman sono da ricercare in un’opera precedente di Go Nagai, Mao Dante. Il fumetto, che non ha mai goduto di una conclusione a causa della chiusura della rivista su cui veniva pubblicato, narrava la storia di un giovane studente di nome Ryo. Il ragazzo incontrerà sul suo cammino l’inquietante figura del demone Dante, che riuscirà a possedere il suo corpo, ma non la sua mente.

DEVILMAN: COSA HA IN COMUNE CON EVANGELION?

Hideaki Anno si espresse tempo fa sul finale del film da lui diretto, The End of EvangelionEsso ricorda non poco quello di del manga di Devilman. La similitudine non fu tuttavia volontaria, bensì inconscia, facilmente spiegabile con il forte impatto che il fumetto di Nagai ebbe sulla generazione di Anno. Certo, le due icone dell’animazione nipponica hanno però una grossa differenza: se in Devilman si parla principalmente di demoni, in Evangelion il tema predominante sono gli angeli!

DEVILMAN: IL NOME DEL PROTAGONISTA

Il nome di Akira Fudo, protagonista della serie Devilman, significa ‘brillante’, mentre il cognome deriva da Fudo Myoo, il nome giapponese della manifestazione del Buddha. Da notare quindi come sia il nome che il cognome, siano in netto contrasto con la natura demoniaca del giovane. Fortunatamente, Devilman è un eroe che combatte le forze dell’inferno in nome della pace e della giustizia. Nonostante tutto, nella serie Netflix abbiamo visto come Akira non fosse l’unico ‘uomo diavolo’ esistente.

DEVILMAN: IN COMMERCIO UN WHISKY DEDICATO AL PERSONAGGIO

In madrepatria è stato messo in commercio il whisky Invergordon 1972, con etichetta ‘Devilman’. L’esperto Hideo Yamaoka ha selezionato la bevanda a grano singolo come omaggio al supereroe giapponese. Da notare come la pubblicazione originale del manga iniziò proprio nel 1972 sulla rivista Shonen Magazine di Kodansha. Il whisky in questione è stato invecchiato per ben 44 anni presso una distilleria di Invergordon, una città portuale nelle Highlands, in Scozia.

DEVILMAN: DIFFERENZE ECLATANTI TRA FUMETTO E SERIE TV ANNI ’70

Le differenze tra il manga originale e la serie animata anni ’70  sono numerose ed eclatanti. Se il nemico numero 1 nel manga è Lucifero (incarnato nella persona di Ryo Asuka), nell’anime è invece il demone Zenon; quest’ultimo nel manga appare, ma esercita un ruolo secondario tra le schiere demoniache.

Se il fumetto originale terminava con la fine del mondo, per mano dei demoni distruggono il genere umano, la serie TV termina con Miki che scopre la vera identità di Devilman, ossia Akira. Alla fine, la ragazza accetterà la natura demoniaca del su amato, che continuerà a combattere i demoni per assicurare la pace sulla Terra.

 

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